Disidratazione: nei bambini è fonte di pericolo

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Disidratazione: nei bambini è fonte di pericolo

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La perdita eccessiva di liquidi, da parte dell’organismo, si configura con il termine – disidratazione. Il corpo umano è costituito per oltre tre quarti di liquidi: sangue, linfa e all’interno di tutte le cellule. Questa percentuale nei bambini al di sotto dei tre anni è ancora più elevata. L’acqua è necessaria per la vita, per i processi metabolici e di termoregolazione, per l’attività immunitarie e nervosa, per questo non deve mai mancare, ma essere assicurata da un apporto regolare di acqua.

Disidratazione, spesso la colpa è della gastroenterite

In estate, si possono verificare condizioni che possono causare disidratazione. La causa più frequente è la gastroenterite. Questo disturbo, di origine solitamente virale o batterica, provoca nel bambino perdita di liquido attraverso la diarrea, il vomito e anche attraverso la febbre che può comparire molto alta. Più il bambino è piccolo, prima possono comparire i segnali di una disidratazione. La disidratazione si riconosce:

  • Dalla scarsa produzione scarsa di pipì nel pannolone;
  • dalla fontanella che appare più visibile,
  • da colorito pallido,
  • dalle occhiate evidenti,
  • irritabilità,
  • e dalla secchezza delle labbra.

 Il problema va sempre segnalato al pediatra, se il bambino ha meno di un anno può dover essere ricoverato per un giorno o due per flebo reidratanti. Se è più grande, si possono acquistare speciali soluzioni da sciogliere in acqua e fargli bere a piccoli sorsi.

L’estate offre i maggiori rischi di disidratazione

Il caldo afoso e la sudorazione elevata possono causare un principio di disidratazione nel bambino. Nei più piccoli il segnale della sete non sempre è avvertito in modo adeguato, senza contare che i bambini più piccoli, non sapendo ancora parlare, non riescono a reclamare la loro necessità di bere. In questo caso i segnali della disidratazione sono meno evidenti, e proprio per questo non vanno ignorati.  Il bambino mostra stanchezza eccessiva e nervosismo, il volto è pallido e la pipì è scura e troppo concentrata oltre che in scarsa quantità. Ovviamente, il rischio disidratazione deve essere prevenuto, cercando di non portare il bambino all’aperto, peggio ancora sotto il sole, nelle ore più calde della giornata, quando andrebbe tenuto in casa, all’ombra, in un luogo fresco.

L’importanza di proporre acqua

È importante offrire liquidi da bere ai bambini, nel caso di disidratazione da caldo la semplice acqua può essere sufficiente, eventualmente con aggiunta di un po’ di spremuta di agrumi, oppure del tè a temperatura ambiente deteinato. Più complessa è la reidratazione per gastroenterite. Si devono acquistare in farmacia specifici sali reidratanti un buste, da sciogliere in un bicchiere d’acqua mescolando bene. La bevanda va somministrata al bambino lentamente, con un cucchiaino: tre o quattro cucchiaini ogni dieci minuti per evitare che gli provochi il vomito.

Giorgia Andretti

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