Non solo polmoni, il fumo danneggia anche le gengive

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Non solo polmoni, il fumo danneggia anche le gengive

nicotina e gengive

Ancora un’ottima ragione per dire addio in aggiunta all’elenco di quelle già note: la sigaretta aumenta di quattro volte il rischio di sviluppare una parodontite, l’infiammazione cronica delle gengive. È uno dei temi affrontati all’ultimo congresso della Società italiana di Parodontologia e Implantologia, tenutosi a Rimini. Se non è sufficiente la consapevolezza che fumare danneggia il cuore, i polmoni e favorisce i tumori, forse i più giovani che si sentono immuni da questi problemi possono essere indotti a riflettere.

Più rischio di parodontite con il fumo

Sul rapporto tra sigarette tradizionali e gengive esiste già una vasta letteratura scientifica. Uno degli studi più, ampi, condotto negli Stati Uniti su oltre 12.300 persone e pubblicato su Journal of Periodontology, mostra che il fumo può essere responsabile di più della metà dei casi di parodontite tra gli adulti, quindi i fumatori hanno un rischio maggiore di problemi alle gengive rispetto a chi non ha mai fumato e che il rischio è dose-dipendente, ovvero diminuisce o aumenta in base al numero giornaliero di sigarette fumate. Inoltre, tra gli ex fumatori, la probabilità di parodontite è maggiore rispetto a chi non ha mai fumato, ma si riduce progressivamente con il numero di anni trascorsi dalla cessazione.   

Perché compaiono i problemi gengivali

Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio per la parodontite perché diminuisce le difese e aumenta l’infiammazione. La nicotina è un vasocostrittore, quindi le gengive sanguinano meno, ma non per questo la parodontite non progredisce. Anzi se il sanguinamento è un modo che il corpo ha di gestire l’infiammazione, quando esso viene a mancare diminuisce la capacità di difendersi dai batteri. Per questo chi fuma risponde molto peggio alle cure, siano esse non chirurgiche o chirurgiche. La prima soluzione è quindi smettere del tutto: anche la sigaretta elettronica non è del tutto priva di problemi per le gengive, perché mantiene un po’ più a lungo lo stato di infiammazione. Anche per questo motivo va usata solo temporaneamente, per disabituarsi dalla sigaretta tradizionale.

Le cure per i denti

Per arginare i danni dovuti al fumo, è importante sottoporsi con regolarità, anche se si è giovanissimi, a sedute di igiene professionale presso il proprio dentista, che può rimuovere con delicatezza e con strumenti adeguati i depositi di tartaro, riducendo l’infiammazione. Anche a casa è opportuno spazzolare i denti tre volte al giorno con uno spazzolino di media durezza, utilizzando un dentifricio specifico. È bene passare sempre, prima del lavaggio, il filo interdentale oppure lo scovolino igienico per rimuovere i residui di cibo e placca, completando il tutto con un po’ di collutorio. L’alimentazione gioca un ruolo importante: cibi ricchi di zuccheri, morbidi e grassi possono favorire la carie e il tartaro, mentre frutta e verdura fresca hanno una consistenza decisa, che allena i muscoli della masticazione e mantiene forti gli alveoli gengivali.

Lina Rossi


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