Gengive sanguinanti probabile carenza di vitamina C

Neo-mamme positive al Covid-19: no alla separazione
17 Febbraio 2021
Il nostro menù del giorno 18_02_2021
18 Febbraio 2021

Gengive sanguinanti probabile carenza di vitamina C

I denti sembrano sani e la pulizia viene eseguita con regolarità, non solo con spazzolino e dentifricio, ma anche con il filo interdentale e tutto quello che occorre. Eppure quando ci si reca a un controllo dal dentista, lo specialista nota un sanguinamento eccessivo delle gengive, legato probabilmente a una infiammazione. Secondo una ricerca dell’Università di Washington, pubblicata su Nutrition Reviews, il sanguinamento potrebbe essere un segno di alimentazione non corretta e nella fattispecie: una carenza di vitamina C. Questa teoria va verificata, ma gli esperti italiani della SIdP, Società italiana di parodontologia e Implantologia ritengono invece ci sia una forte correlazione tra lo stile di vita e l’igiene orale.


Che cosa dice lo studio sulla carenza di Vitamina C

La ricerca americana ha analizzato quindici studi clinici in sei paesi, sono stati coinvolti mille e centoquaranta partecipanti prevalentemente sani, e i dati di ottomila e duecentodieci residenti negli Stati Uniti intervistati per il Centers for Disease Control and Prevention’s Health and Nutrition Examination Survey. I risultati hanno mostrato che il sanguinamento delle gengive ed anche quello negli occhi, emorragia retinica, legati a problemi generali nel sistema microvascolare, erano associati a bassi livelli di vitamina C. Inoltre, gli studiosi hanno scoperto che l’aumento dell’assunzione di vitamina C giornaliera in persone con bassi livelli plasmatici della stessa vitamina ha contribuito a migliorare i problemi del sanguinamento gengivale. I risultati secondo i ricercatori suggeriscono che le raccomandazioni sulla vitamina C, progettate principalmente per proteggere dallo scorbuto, una malattia mortale, sono troppo basse, e quindi il sanguinamento è dovuto ad una bassa assunzione di vitamina C, ragione per cui il filo interdentale non dovrebbe essere usato.


L’opinione degli esperti italiani sulla vitamina C

Secondo gli esperti della Società italiana di parodontologia e Implantologia, gengivite e ancora di più parodontite sono processi infiammatori influenzati da una serie di fattori sistemici legati alla dieta e allo stile di vita. Una dieta corretta, insieme alle manovre di igiene orale, ha sicuramente il ruolo di migliorare la salute di denti e gengive. I risultati di questa revisione sistematica della letteratura sono interessanti ma da valutare con attenzione senza indurre in conclusioni inappropriate. Lo studio infatti misura il sanguinamento gengivale indotto dall’uso della sonda parodontale senza però dare alcuna informazione sullo stato di salute dei soggetti valutati e sul loro regime di controllo della placca batterica, che ricordiamo, è l’indiziata numero uno per l’infiammazione gengivale. La carenza cronica di vitamina C porta ad una condizione specifica: lo Scorbuto. Una malattia nota già dal 1500 che affliggeva gli esploratori europei nei loro viaggi attorno al globo poiché durante la navigazione non era possibile approvvigionarsi di frutta e verdura fresca ricca di vitamine, soprattutto la C. Uno dei segni classici dello scorbuto era il sanguinamento gengivale.


Non farsi mai mancare la vitamina C

Oggi le condizioni di vita sono cambiate ed è raro trovare soggetti con una avitaminosi o con tali carenze di vitamina C. Pertanto mentre anche l’OMS raccomanda una dieta che preveda l’assunzione di corrette quantità di vitamina C pari a 40-45 mg/die non ci sono evidenze che aumentare l’assunzione di vitamina c possa ridurre il sanguinamento gengivale che invece sappiamo bene ridursi con l’uso corretto di spazzolino, filo e scovolino. È quindi essenziale pulire i denti, evitare le supplementazioni non necessarie di vitamine (che possono essere perfino dannose) e cercare invece di procurarsi quotidianamente le dosi di vitamina C con una alimentazione varia ed equilibrata. La sostanza si trova negli agrumi, nei kiwi verdi e gialli, negli ortaggi di colore rosso e arancione. La vitamina C è altamente deperibile, gli alimenti che la contengono devono essere consumati freschi.

Lina Rossi

Registrati o Accedi

Comments are closed.