

Lo smartphone solo se usato a tempo e la televisione di qualità possono essere strumenti di crescita e di apprendimento. In altre parole, l’esagerazione può causare diminuzione delle abilità intellettuali nei bambini. Il sospetto c’era già da tempo, tanto è vero che noi di Guidagenitori.it più volte abbiamo invitato a limitare l’utilizzo dei device. Adesso, una nuova ricerca invita i genitori a porre un limite alla permanenza dei piccoli davanti allo smartphone e alla Playstation. I bambini rischiano un deficit nelle abilità intellettuali fino all’8%.
Troppo tempo davanti ai monitor influenza negativamente lo sviluppo cognitivo e psichico dei bambini secondo uno studio della Shanghai Jiao Tong University pubblicato su JAMA Pediatrics. La ricerca ha monitorato dai 6 mesi ai 6 anni 152 bambini, classificati in tre gruppi sulla base dell’evoluzione nelle abitudini di consumo di media elettronici: del primo facevano parte i bambini che per tutto il periodo dello studio mantenevano una ridotta esposizione ai monitor: un’ora al giorno fino all’età di sei anni; del secondo quelli che consumavano pochi media elettronici nei primissimi anni di vita ma che poi arrivavano a raggiungere le quattro ore al giorno; infine, del terzo gruppo facevano parte i bambini che passavano molto tempo davanti ai monitor nei primi due anni di vita: oltre due ore e mezza, ma che poi si stabilizzava su un livello di consumo medio di circa 2 ore. I test eseguiti alla fine del periodo hanno mostrato che, rispetto ai bambini che facevano un uso moderato di dispositivi elettronici, entrambi i gruppi a elevato consumo mostravano peggiori abilità intellettuali.
Particolarmente interessati da questa diminuzione di performance cognitiva sono state:
Questi bambini, inoltre, presentavano anche un lieve aumento del rischio di soffrire di difficoltà psicologiche e comportamentali circa il 2%, in particolare problemi di ADHD – attenzione e di iperattività. I risultati dello studio possono aiutare a incoraggiare i genitori a essere consapevoli dell’importanza sia dell’età di inizio sia della durata dell’esposizione ai monitor nella prima infanzia. Lo raccomandano gli autori stessi della ricerca e lo ribadiamo anche noi. È vero che affidare un bambino a un dispositivo tranquillizza, ma il prezzo da pagare in termini di capacità mentali è elevato. Senza contare i rischi di incorrere in eventi come il cyberbullismo in un’età precoce. È essenziale a questa età proporre al bambino valide alternative, in grado di sviluppare le sue diverse aree di competenza: dallo sport al gioco all’aperto, alla lettura di libri tradizionali cartacei, alle visite ai musei di storia naturale, tutti stimoli essenziali che torneranno utili quando il bambino sarà più grande.
Giorgia Andretti
Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it
I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.