

Solo due giorni era un bambino che gattonava, ieri era un bambino più autonomo con gusti e interessi personali, ma ancora tanto bisognoso del supporto di mamma e papà. Ed oggi … sono ragazzini con qualche accenno di pelo, con la voce modificata, con pudori e imbarazzi sconosciuti. Benvenuti genitori nell’adolescenza, la tappa dell’età dello sviluppo che segna il passaggio verso la giovinezza e l’età adulta. È questo uno dei periodi più complicati della vita, non solo trasformazioni fisiche, ma quelle psicologiche, spesso più complesse da gestire rendono ai genitori figli sconosciuti. Ma è indubbio che uno sviluppo fisico regolare e sano vada controllato, sempre, anche con l’aiuto del pediatra, soprattutto senza ansie.
Di solito sia i maschi sia le femmine si avvicinano alla maturità sessuale attorno agli undici – dodici anni. È in questi anni che si attivano alcuni ormoni, sotto la spinta dei quali iniziano a comparire i caratteri sessuali secondari. In entrambi i sessi sia le ascelle sia la zona pubica iniziano a coprirsi prima di una peluria più scura, poi di peli veri e propri. Alle ragazze inizia a formarsi il bottone mammario, mentre nei maschi i testicoli e il pene aumentano di dimensioni. Sotto la spinta ormonale la sudorazione si fa più intensa e acre e la pelle, prima liscia, inizia a coprirsi di piccole impurità. Al tempo stesso, la statura cresce rapidamente, gambe e braccia sembrano troppo lunghe e il ragazzo o la ragazza si sentono goffi, a disagio in un fisico che faticano a riconoscere come proprio. L’inizio dello sviluppo puberale e il suo completamento presentano delle variabilità. Nella popolazione normale ci sono ragazzine di undici anni che hanno già le mestruazioni e altre che a tredici non hanno ancora il ciclo. Maschi che a dodici anni cambiano la voce e altri che a tredici sembrano ancora bambini. Se il pediatra non rileva nullo di anomalo nei controlli di peso, statura e sviluppo seguendo i percentili standard, nessuna preoccupazione. Lo sviluppo più o meno precoce dipende dall’ereditarietà e anche dallo stile di vita e alimentare.
La maturazione puberale viene definita precoce se compare prima degli otto anni nelle femmine e prima dei nove nei maschi. Nelle bambine in questi casi i peli pubici localizzati a livello delle grandi labbra compaiono a otto anni, cosa che invece normalmente non succede prima dei diedi. Sempre a questa età compaiono i peli in zona ascellare anche le ghiandole, sia sebacee sia sudoripare, si mettono in moto e allora possono comparire forme di acne e sudorazione spiacevole in età precoce. Non compaiono vere e proprie mestruazioni, ma perdite rossastre che però sono irregolari e non incidono sulla crescita, che prosegue normalmente ancora per qualche tempo, fino alla comparsa delle vere e proprie mestruazioni. Nei maschi, in età precoce compaiono i peli pubici e la peluria del viso si fa più evidente. Se il pediatra nota che alla pubertà precoce si accompagnano disturbi endocrinologici, può suggerire una visita dallo specialista.
La pubertà viene definita ritardata quando i segni di maturazione sessuale non si presentano fino a tredici – quattordici anni per le femmine e fino a quattordici – quindici anni per i maschi. I genitori sono spesso preoccupati e ne parlano con il pediatra, ma spesso queste situazioni sono ereditarie e non nascondono malattie, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi. Altre volte sono collegate a deficit nutrizionali o ad una attività fisica intensa come quelle delle ballerine o di giovani atleti per via del tessuto adiposo scarso, infatti dipende anche da questo tessuto la produzione degli ormoni. Situazioni di menarca tardivo sono legate a malattie croniche come asma, malattie renali e/o malattie infiammatorie intestinali. Nelle ragazze con sindrome dell’ovaio policistico il menarca oltre a comparire in ritardo presenta anche cicli molto lunghi e irregolari. In questi casi il pediatra suggerisce visita ginecologica, quindi ecografia delle ovaie e dosaggi ormonali.
Sahalima Giovannini