Pubblicati i primi risultati di un’ampia ricerca dell’Unicef su 93 milioni di bambini e adolescenti
L’Unicef ha recentemente comunicato i risultati della più ampia e ambiziosa ricerca finora mai realizzata su bambini e adolescenti dell’Europa e dell’Asia centrale. I risultati rispecchiano le opinioni di oltre 93 milioni di ragazzi, attraverso sondaggi e interviste approfondite condotte in 35 Paesi. Questa imponente ricerca dal titolo “Giovani voci” fornisce un inedito ritratto dei punti di vista, degli intersessi, delle speranze e dei sogni di bambini e adolescenti. L’indagine apre anche inquietanti scorci su un mondo che i ragazzi vedono contrassegnato da violenze, ingiustizia e discriminazione.
Ma, analizziamo i dati che si riferiscono all’Italia. Quanto sono felici i ragazzi italiani? Per fortuna la maggioranza si sente quasi sempre felice (79%). Ciò che li rende sereni è principalmente il tempo trascorso con amici e familiari. La loro maggiore preoccupazione è naturalmente la scuola. Punizioni e cattivi voti costituiscono la più importante fonte di infelicità. Sempre a proposito della scuola, il 96% dei ragazzi italiani la frequenta regolarmente, però, il 23% vorrebbe migliorare i metodi di insegnamento e il rapporto tra insegnanti e studenti.
Per quanto riguarda il rapporto con tabacco e alcool quasi la metà dei ragazzi afferma di conoscere coetanei che hanno già fumato, il 29% afferma di conoscere coetanei che hanno bevuto alcolici almeno una volta. E che cosa pensano i giovani della società? Circa la metà sostiene che i ragazzi di diversa origine etnica, di povera estrazione o portatori di handicap siano trattati ingiustamente. Il rapporto con la famiglia? In generale i bambini e gli adolescenti italiani vivono in armonia con la famiglia, però, anche in questo caso non mancano dati sconcertanti. Il 20%, per esempio, vorrebbe cambiare fratelli, il 25% vorrebbe essere più considerato nelle decisioni riguardanti il tempo libero. Inoltre, circa la metà dei ragazzi afferma di sperimentare a volte situazioni di aggressività e violenza nella loro casa, in particolare essere sgridati. Mentre, il 9% afferma di essere picchiato. Invece, il dato davvero ottimistico è quello secondo cui due terzi degli intervistati si aspettano un miglioramento futuro della qualità della vita e il 50% spera che l’Italia diventi nei prossimi anni un Paese migliore.
Gaetano Fanzese