Vacanze al mare: rimedi contro meduse, tracine e sole

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Vacanze al mare: rimedi contro meduse, tracine e sole

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Chi non è mai stato toccato da una medusa o dopo una giornata passata sulla spiaggia dopo aver costruito castelli di sabbia o giocato non si è ritrovato non solo arrossato ma anche dolorante?  Forse la colpa è della crema protettiva dello scorso anno e quindi non più efficace o perché per distrazione non si è applicata più volte soprattutto dopo essersi bagnati.  Comunque sia, vediamo quali rimedi mettere in atto in caso di incidenti.

Scottatura e allergia al sole

Ormai lo sappiamo bene tutti: le scottature solari aumentano le possibilità di cancro alla pelle soprattutto se queste avvengono nell’infanzia. In realtà, la pelle andrebbe protetta sempre, tutto l’anno, ma la protezione deve essere ancor più rigorosa nelle giornate estive molto soleggiate. La protezione solare deve avere un fattore di protezione di almeno 30 per le pelli olivastre e per la pelle più delicata dei bambini il filtro deve essere a schermo totale, ovvero 50. Devono essere indossati sempre cappelli a tesa larga, occhiali da sole e, ovviamente, evitare di sostare al sole tra le ore 11,00 e le 16,00. Potrebbero verificarsi delle reazioni particolari ai raggi solari anche in orari non considerati a rischio come nel caso di allergia al sole, infatti i raggi possono danneggiare la pelle. In questo caso il sistema immunitario potrebbe avvertire i raggi solari come un attacco e rispondere con reazioni simili all’orticaria. Altra situazione in cui è necessario evitare l’esposizione ai raggi solari è quando si assumono alcuni farmaci che rendono più sensibile la pelle al sole. In caso di scottature il rimedio più efficace è fare dei bagni lenitivi con acqua tiepida al quale aggiungere un sacchetto di crusca di avena e del bicarbonato di soda. Altro rimedio valido è applicare dello yogurt bianco naturale, lenisce il bruciore. Evitare il vecchio rimedio della nonna dell’olio battuto, occlude i pori peggiorando la situazione. 

Ustione da meduse

I tentacoli delle meduse sono ricchi di veleno. Essere sfiorati dai tentacoli delle meduse può essere doloroso, in genere questo accade quando si nuota accidentalmente, o perché si è attratti a guardarle. Di solito le meduse evitano le persone, ma potrebbero sfiorare il nuotatore inesperto. Se colpiti dai tentacoli, uscire immediatamente dall’acqua cercando di rimuovere i pungiglioni immergendo la ferita in acqua calda e pulita. Le ferite da meduse sono simili a forature.

Punture da pesce ragno o tracina

Le tracine o pesci ragno sono diffuse nei nostri mari e nel Mediterraneo. Il loro habitat naturale è il fondale sabbioso dove si mimetizzano perfettamente risultando difficile individuarle dalla superficie. Le punture sono provocate dalle spine presenti sul dorso, da cinque a sette, ben robuste e velenose. Il veleno è tossico, quindi una volta punti viene rilasciata la sostanza, la quale oltre all’intenso dolore che si propaga all’intero arto colpito, provoca un senso di panico. Infatti le parti del corpo ad essere punte sono le mani ed i piedi, nel punto della puntura compare arrossamento e gonfiore ma possono comparire anche disturbi come nausea, vomito e febbre. Un rimedio efficace subito dopo essere stati punti è mettere il piede o la mano nella sabbia calda. Ghiaccio e acqua fredda vanno evitati, possono, infatti, far peggiorare la situazione così come non va assolutamente bene l’ammoniaca. Se possibile, bisogna immergere immediatamente la parte ferita in acqua molto calda: tra i 37° ed i 40°, l’alta temperatura inattiva le tossine velenose. Se questa procedura viene attivata immediatamente il dolore si attenua velocemente. Se i sintomi sono molto intensi, si renderà necessaria l’applicazione di una pomata cortisonica o antibiotica.

Rosalina Giovannini

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