Coronavirus: niente panico ma tanta prudenza

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Coronavirus: niente panico ma tanta prudenza

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Il COrona VIrus Disease 19 ovvero ilCOVID-19 sta creando il panico generale nelle regioni più colpite: Lombardia, Veneto, Piemonte. Sono infatti state emanate delle ordinanze al fine di isolare quanto più possibile la diffusione del contagio. In alcuni paesi nessuno può entrare o uscire mentre nelle Regioni sopra indicate è stata sospesa la didattica in tutte l scuole, dall’infanzia all’università. Ad osservare la chiusura sono anche tutti i musei, cinema, teatri, rappresentazioni sportive e forme di aggregazione sia al chiuso come nelle chiese, sia all’esterno come i festeggiamenti del Carnevale o partite di calcio.

Coronavirus: stop al panico… solo tanta prudenza

Vale la pena soffermarci a capire bene le differenze tra i virus e altri tipi di cellule. I virus per potersi replicare e diffondere hanno bisogno di avere un substrato ideale, questo significa che possono replicarsi solo se penetrano all’interno di altre cellule viventi utilizzando il loro patrimonio genetico. Quindi per la loro sopravvivenza d e duplicazione deve esserci un terreno favorevole ovvero: il supporto bio-chimico ideale e una temperatura ideale. La mancanza di questi due fattori non permette al virus di sopravvivere ecco perché i pacchi che arrivano dalla Cina non sono pericolosi o perché è sufficiente una disinfezione continua efficace a base di candeggina alias ipoclorito di sodio, cloro e altri disinfettanti similari.

Il Ministero della Salute ha pubblicato le dieci regole prudenziali per evitare il contagio di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità

  1. 1. Lavare le mani per almeno 20 secondi con acqua e sapone o con un disinfettante a base di alcool al 60%
  2. 2. Evitare contatti ravvicinati con le persone che tossiscono, starnutiscono o hanno la febbre – restare ad almeno un metro di distanza;
  3. 3. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani. Le mani possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo così al corpo;
  4. 4. Tossire o starnutire all’interno del gomito, non usare le mani alfine di evitare la contaminazione degli oggetti e delle persone con cui si entra in contatto;
  5. 5. Non prendere antibiotici o farmaci antivirali. Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da coronavirus. Inoltre, gli antibiotici non funzionano contro i virus ma solo sui batteri;
  6. 6. Pulire le superfici con disinfettanti chimici, quelli che possono uccidere il coronavirus sono a base di candeggina, cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio;
  7. 7. Uso della mascherina solo se si sospetta di aver contratto il coronavirus o si assiste una persona malata;
  8. 8. Pacchi provenienti dalla Cina non sono pericolosi perché il coronavirus non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici non adatte alla sua sopravvivenza;
  9. 9. Il numero verde 1500 del Ministero della Salute, a disposizione per chi è stato in Cina o ha avuto contatti con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni e presenta tosse, febbre, difficoltà respiratorie e dolori muscolari, chiamare il numero verde per aver info su cosa fare;
  10. 10. Cani e gatti non diffondono il virus, non ci sono prove che gli animali da compagnia possano essere infettati dal virus. Tuttavia è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo averli toccati.

In caso di sospetta sintomatologia, non recarsi né al pronto soccorso né tantomeno nell’ambulatorio del proprio medico di base, bisogna restare in casa e chiamare il numero di emergenza 112. Una ambulanza attrezzata avrà il compito di gestire la situazione.

È stato inoltre istituito il numero verde 800 89 4545 per eventuali segnalazioni nella zona rossa del Lodigiano

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifiche GuidaGenitori.it

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