minestrone cavolo nero
Il nostro menù del giorno 28_04_2020
28 Aprile 2020
uova e rucola
Il nostro menù del giorno 29_04_2020
29 Aprile 2020

Parchi aperti per i bambini e genitori

Una cosa resterà in mente più di tutte, in queste settimane di isolamento forzato da Coronavirus: le lunghissime giornate passate tra le quattro mura di casa, con bambini di pochi anni che faticano a capire e quindi ad accettare questo obbligo innaturale. Nemmeno durante i periodi di guerra era mai capitato nulla di simile: dirlo è quasi blasfemo, perché in guerra si muore. I nostri piccoli, invece, sono stati al sicuro nelle loro case, con buon cibo, l’affetto dei genitori tra smart working, pranzi, giochi, compiti e di videochiamare i nonni e gli amici.

Tra bisogno di libertà e rischio Covid-19

Solo i pochi fortunati che dispongono di un giardino privato o di un grande terrazzo hanno potuto godersi la primavera. La maggior parte dei piccoli di città ha solo un balcone di dimensioni limitate. Meglio che niente, certo: basta un tavolino, la presenza di mamma o papà per evitare rischi, e ci si può dedicare a costruzioni, disegni, collage, si può osservare il cielo, gli alberi, i rari passanti. Così, però, è una situazione che non si può accettare a lungo: i bambini hanno il diritto – bisogno di esporsi alla luce naturale del sole per ristabilire il ritmo circadiano, di correre, di sfogare le energie e hanno bisogni dei contatti con i coetanei. Purtroppo, in un momento in cui il virus Sars-Cov-2 circola ancora tra i noi, è soprattutto questo aspetto che deve essere limitato. Infatti, i bambini possono contribuire alla diffusione del virus, in modo anche più subdolo. Spesso sono asintomatici oppure hanno disturbi molto lievi, ma possono trasmetterlo senza volerlo ai genitori e, soprattutto, ai nonni: le categorie più a rischio.

Giocare protetti nel rispetto degli altri

D’altra parte, è impensabile limitare ancora la possibilità dei piccoli di stare all’aperto: oltre a diventare nervosi, rischiano sovrappeso e perdita di vitamina D nelle ossa, così importante per la crescita e la produzione di ormoni. Anche la ministra della Famiglia Elena Bonetti per il dopo lockdown auspica che parchi e giardini vengano nuovamente messi a disposizione dei più piccoli, ovviamente nel massimo rispetto delle regole sanitarie. In gioco c’è infatti la loro salute fisica e psichica. Secondo la ministra è compito della politica armonizzare distanziamento sociale e libertà. Oltre a ridefinire gli spazi, sembra che cinque milioni di euro siano destinati a progetti che ripensino il gioco per i ragazzi in modo sicuro, con il coinvolgimento del terzo settore, per esempio, per gestire i flussi di entrata e uscita dai parchi gioco e disinfettando i giochi prima e dopo ogni turno. Anche le famiglie, ovviamente, hanno il loro ruolo nel garantire da una parte il divertimento dei bambini e la sicurezza della collettività. I bambini dovranno essere accompagnati da un solo genitore, per evitare gli assembramenti tra adulti che sembrano rappresentare un rischio di contagio. Sarà necessario insegnare ai bambini a giocare in modo un po’ distanziato, per esempio organizzando partite di calcio e pallavolo, indossando sempre le mascherine e portando con sé un po’ di gel disinfettante da usare almeno un paio di volte nelle ore di gioco. Se un bambino ha un po’ di tosse o malessere, è responsabilità dei genitori non permettere che entri a contatto con i coetanei.

Giorgia Andretti

Registrati o Accedi

Lascia un commento