
Semplice, il fatto di essere un alimento afrodisiaco e quindi con un enorme potere di stimolare l’amore sia a livello di endorfine sia a livello di ricerca del piacere, non poteva essere offerto alle suore!
Gli Aztechi, invece, utilizzavano le fave di cioccolato per pagare le tasse e durante gli eventi religiosi più importanti bevevano grandi quantità di bevande al cioccolato. Sempre a proposito di antiche credenze, ancora oggi, in Messico, i semi di cacao sono messi su di un piatto tradizionale chiamato talpa e sono spesso serviti nella Giornata delle cerimonie per le persone che hanno perso la vita. E’ un modo per le famiglie di celebrare ed onorare i familiari che non sono più tra noi.
E, non è finita qui, i medici Maya e Aztechi utilizzavano il cioccolato per curare la febbre, infatti, avevano attributo al cioccolato il potere di guarigione non solo verso la febbre ma anche verso tutte le infezioni della pelle e quando, nel 1600 è arrivato in Europa, alcuni medici lo hanno usato per curare le ulcere e la tigna. Di una cosa però non è il responsabile: l’acne. Insomma ampi poteri al cioccolato.
Ed anche oggi siano arrivati al momento del pranzo: zuppa di fagioli all’orzo per un pH di 5,7 e per cena pollo alla soia e curcuma per un pH di 5,6.
Colazione: Insalata di banana albicocche e fragole Una tazza di tè
Break: Snack Misto di pop-corn e frutta secca
Pranzo: Zuppa di fagioli all’orzo perlato
Break: Pesche e mirtilli a merenda ed una tazza di tè
Cena: Pollo alla soia e curcuma