

Torniamo ora a parlare del gusto come senso: dolce, salato, acido, amaro. Negli ultimi anni si è aggiunto un quinto gusto: l’umami.
L’umami è il gusto del glutammato, un amminoacido presente in tutto il corpo umano e negli alimenti che contengono le proteine. La sensazione del glutammato è spesso descritta come brodosa, corposa, carnosa e saporita: questa sensazione sensoriale è stata definita umami in giapponese, è parte della cucina giapponese da oltre cento anni ma ora è universalmente riconosciuto in tutto il mondo, questo sapore potrebbe essere indicato come un gusto meraviglioso.
Per immaginare il gusto saporito dell’umami, bisogna pensare al sapore del brodo di pollo, a un pomodoro maturo o al parmigiano. Recenti studi di biochimica hanno rivelato che esiste un recettore del gusto, separato da tutti gli altri quattro, in grado di rilevare il gusto dell’amminoacido, aumentando la probabilità che l’umami sia una sensazione di gusto separata e distinta, che forse si è modificato nell’evoluzione dell’uomo per garantire un consumo adeguato di proteine.
Tempo del pranzo in arrivo: riso alla zucca e salvia per un pH di 5,7 e cena Gamberi, patate e pomodori per un pH totale di 5,6
Zia Vittoria
Colazione: Toast alla crema di uovo – Una tazza di tè
Break: Mele per uno snack veloce
Pranzo: Crocchette di riso alla milanese
Break: Snack pomeridiano al formaggio e frutta – ed una tazza di tè
Cena: Nasello e patate
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire