

Il gusto è il senso che aggiunge sapore al mondo, è una parte della vita, complicata è vero ma, davvero importante. Il senso del gusto è un sistema sensoriale come l’occhio che si differenzia per vedere i colori e le forme, allo stesso modo il senso del gusto ha quattro sensori che riconoscono: il dolce, l’amaro, il salato e l’aspro. Il gusto come senso è quindi una combinazione di questi quattro segnali chimici presenti con il nome di papille del gusto sulla lingua, all’interno delle guance, nel palato molle, nel faringe e nell’epiglottide.
Insomma, il gusto è un prodotto di più delle semplici papille gustative sulla lingua, ma è una combinazione totale che prende in considerazione anche l’odore, gli sguardi e i suoni. Quando mangiamo il sedano ad esempio sappiamo che deve anche essere croccante, quando beviamo una tazza di tè, ci aspettiamo un certo sapore. E, naturalmente, il modo in cui una persona percepisce il gusto ha anche a che fare con l’educazione. Il gusto è il prodotto dei nostri geni e dell’educazione che abbiamo ricevuto attraverso lo svezzamento. I neonati e i bambini hanno bisogno di imparare quali alimenti sono sicuri da mangiare. Anche prima della nascita, le informazioni su specifici sapori delle diete delle madri passano ai neonati attraverso il liquido amniotico.
E’ già arrivato il tempo del pranzo, è tanto che non preparo un buon risotto fumante, oggi mi lancerò con il risotto alla milanese per un pH di 5,7 e per cena, visto che utilizzerò lo zafferano per il riso, farò del pollo allo zafferano e con le albicocche disidratate per un pH totale di 5,6. Io utilizzo spesso la frutta secca da inserire sia nei piatti di carne sia in quelli a base di vegetali.
Zia Vittoria
Colazione: Mele cremolate – Una tazza di tè
Break: Vegetali per snack veloce
Pranzo: Risotto alla milanese
Break: Sandwich al pomodoro – una tazza di tè
Cena: Pollo allo zafferano e albicocche
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire