Le regole di buona educazione e il valore della famiglia

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Le regole di buona educazione e il valore della famiglia

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Natale, un’occasione per insegnare e per… imparare. sono concetti un po’ dimenticati ma che trovano sempre spazio per poter essere tramandati ai più piccoli. E per i genitori, qualche consiglio per ritrovare con i figli i sentimenti un po’ sopiti e per imparare a gestire il Natale senza l’ansia della perfezione. 

Buongiorno e buonasera

Le buone maniere sembrano un po’ fuori moda nell’attuale società che sostituisce, spesso, degli atteggiamenti talvolta troppo informali ai classici comportamenti educati tramandati per generazioni. Ma, come ci avvertono psicologi ed esperti dell’infanzia, è dalla prima infanzia che inizia il percorso di un bambino verso un comportamento sociale accettabile, ovvero rispettoso degli altri e della società in cui si vive.  La prima cosa che un bambino dovrebbe imparare è quella di salutare sempre chi entra in casa e chi se ne va, senza smorfie di disgusto o visi imbronciati verso chi non è gradito. Il saluto è infatti metafora di cordialità e di piacere nell’incontrare una persona e il nostro piccolo deve capire che è importante rispondere al saluto di amici e parenti in modo affettuoso. Si possono fare esempi pratici e si può invitare il bambino a salutare anche altri bambini sconosciuti quando passeggia in strada, in modo che pian piano l’abitudine al saluto divenga, quanto meno un automatismo.

Arrivederci e grazie

Dopo il saluto, per importanza e per necessità di vita, arriva il ringraziamento. Ed a Natale di buoni motivi per ringraziare il bambino ne avrà veramente molti. Insegnategli da subito che quando riceve un regalo, dovrà ringraziare chi glielo ha donato, anche se non è proprio quello che desiderava. Chi regala un oggetto, infatti, lo sceglie e spende dei soldi pensando alla persona a cui dovrà consegnarlo e, non fosse altro per questo, è necessario mostrargli gratitudine per aver fatto un gesto dedicato solo al destinatario del dono. La gratitudine è un sentimento importante e va coltivato sin da piccoli perché si rivolge soltanto a chi ha mostrato interesse verso di noi donando qualcosa di sé. Arricchire la parola grazie con un volto felice ed un sorriso renderà ancor più felice chi ci ha fatto un regalo.

Il galateo dei piccoli e le ansie dei grandi

Esistono poi tutte le altre buone maniere, non meno importanti delle precedenti. Al saluto ad esempio, sarebbe bene che il piccolo imparasse ad aggiungere un: come stai? per dimostrare interesse verso la persona che è appena giunta a casa nostra per festeggiare la Vigilia di Natale. I bambini sono costantemente alla ricerca di attenzioni ma sta a noi far loro comprendere l’importanza di ascoltare gli altri, di lasciare spazio a tutti, senza urlare o interrompere un discorso tra due persone. Sono regole difficili da insegnare ma con un po’ di buona volontà e con qualche stratagemma è possibile riuscire a farle apprendere. Di certo non si può pretendere che il giorno di Natale un bambino senza regole si trasformi in un piccolo Lord, ma di sicuro questi rituali, vissuti con quotidiana costanza, diventeranno parte integrante del bagaglio educativo del piccolo. Non lo obbligate a pranzi o lunghi pomeriggi interi nei quali, con tutta la buona volontà, non riuscirà a mantenere un comportamento irreprensibile e rischierà di far precipitare il tutto in un momento di capricci incontenibili e rifiuti ostinati verso tutto e tutti. Non siate rigidi, dunque, cercate di mantenere il giusto equilibrio delle regole necessarie e della necessità per il bambino di vivere anche lui il Natale in libertà. E, soprattutto, ricordate, i bambini ci imitano.  Se vogliamo che lui sia educato evitiamo di cadere per primi noi in qualche piccola disattenzione o maleducazione.

L’importanza della famiglia

Andare a trovare i nonni lontani, trascorrere le feste natalizie con zii e cuginetti, lasciarsi cullare dalle coccole di mamma e papà vicino all’albero di Natale. Sono valori importanti per la crescita di un bambino e sono, soprattutto, i riti che più di ogni altro segneranno i suoi Natali e, con essi, l’importanza di condividerli con la propria famiglia. L’amore e la sicurezza che ogni famiglia trasmette al proprio bambino è un dono fondamentale, una tessera importante nel mosaico di formazione della sua identità e una ricarica di conforto per i momenti meno tranquilli che la vita adulta riserva.  Ma, se vogliamo che il nostro bambino tragga il beneficio del valore della famiglia, dovremo mettere da parte rancori e vecchi dissapori, che talvolta rovinano i rapporti familiari e, soprattutto, evitare critiche e pettegolezzi davanti a lui. Diversamente il risultato sarebbe quello di trasmettere al piccolo una realtà familiare fatta di persone che, in modo falso ed incoerente, si riuniscono solo per convenzione ma senza alcun sentimento né sincerità, con la conseguenza, ancora più immediata, di rischiare che le critiche vengano riportate dal bambino proprio nel mezzo del pranzo di Natale. Non sarebbe davvero una bella Festa!

Paola Ladogana

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