I bambini bilingue fin dalla nascita sono più performanti

yogurt
I funghi, ricchissimi di antiossidanti
2 Maggio 2024
torta rosmarino
Soufflé a base di funghi trifolati, uova e latte
3 Maggio 2024

I bambini bilingue fin dalla nascita sono più performanti

parlare due lingue
Condividi sui social

I bambini possono apprendere più lingue contemporaneamente e non c’è un limite preciso al numero di lingue che possono imparare, questo perché il cervello dei bambini è particolarmente recettivo alle lingue durante i primi anni di vita, un periodo spesso definito come la finestra critica per l’apprendimento linguistico.

Finestra Critica per l’apprendimento linguistico

I bambini sono più sensibili ai suoni linguistici fino a circa i 7 anni di età, periodo durante il quale possono imparare le lingue più facilmente, soprattutto con una pronuncia nativa. Nella preadolescenza la capacità di apprendere una lingua con facilità si riduce progressivamente anche se fino ai 12 anni il cervello rimane comunque abbastanza flessibile per imparare altri codici linguistici con relativa facilità. Dopo la pubertà l’apprendimento di nuove lingue diventa progressivamente più difficile, specialmente per quanto riguarda l’acquisizione di una pronuncia senza accento e l’apprendimento delle strutture grammaticali più complesse. Tuttavia, anche gli adulti possono imparare con successo nuove lingue, questo però richiede più tempo e sforzi. Per un apprendimento delle lingue efficace, è essenziale che i bambini ricevano un’ampia esposizione alla lingua attraverso interazioni regolari e significative con parlanti nativi: genitori o coloro che si occupano quotidianamente della crescita dei bambini. La motivazione a comunicare e le necessità pratiche, come la comunicazione a scuola o con gli amici possono potenziare l’apprendimento. Ecco perché è consigliabile ai genitori che desiderano educare i figli come multilingue, iniziare subito a parlare la seconda lingua, oltre a fornire un ambiente con molti input sia passivi, come ascoltare, sia attivi ovvero parlare. L’apprendimento va sostenuto con risorse aggiuntive come letture di libri, media e, se possibile, esperienze immersive come viaggi o scuole bilingui. Non c’è un limite massimo definito di lingue che un bambino può imparare, è importante la Finestra Critica per un apprendimento più facile e completo anche se non è mai chiusa del tutto.

La ricerca sostiene che il bilingue sono più performanti

I bambini bilingui devono costantemente selezionare la lingua appropriata e inibire quella non necessaria in quel momento. Questa pratica costante affina le capacità di controllo esecutivo, ovvero la capacità di gestire l’attenzione, pianificare, risolvere problemi ed eseguire altre funzioni mentali complesse. Cambiare spesso tra lingue diverse può migliorare la capacità di adattarsi a nuovi compiti e situazioni rapidamente e in modo efficiente. Studi di imaging cerebrale, mentre le persone stavano visionando immagini varie oppure lettere o parole nelle diverse lingue, hanno mostrato che i bilingui possono avere maggior densità di materia grigia in alcune aree del cervello associate al linguaggio e al controllo esecutivo. Il lobo temporale anteriore sinistro è la regione che ha un ruolo di rilievo nel combinare i significati delle parole. Sembra che il cervello si plasmi in maniera differente nel riconoscimento delle parole, ecco perché la persona bilingue dalla nascita è più efficiente sia nella memorizzazione sia nel porre attenzione e conseguente risoluzione immediata nelle risposte richieste. In pratica il bilingue riesce a concentrarsi senza distrazioni, usando al meglio le proprie risorse cognitive.

Altre recenti ricerche sul bilinguismo

Il German Center for Neurodegenerative Diseases di Bonn sta valutando la possibilità di un ritardo nell’insorgenza di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, probabilmente dovuto all’aumentato esercizio mentale che il bilinguismo comporta. Sembra che i bilingue siano in grado di compensare in modo più efficace la degenerazione neuronale tipica dell’età avanzata come nella demenza senile.  Questi effetti sono più evidenti nei bilingui che hanno imparato entrambe le lingue in età precoce e che le usano regolarmente, poiché l’esposizione prolungata e costante a questo tipo di gestione linguistica potenzia le capacità cerebrali associate. Ulteriore studio, pubblicato su Cortex sostiene che i bilingui nativi sono simili al monolingue nel richiamare la parola giusta nel contesto adatto, chi parla una sola lingua impiega 0,05 secondi nel pronunciare la parola necessaria, il bilingue impiegano tra 0,04 e 0,06 secondi. Questa simile fluidità nella ricerca delle parole da utilizzare in contesti specifici dimostra che i bambini anche se iniziano a parlare relativamente più tardi avranno tutti i vantaggi una volta adolescenti ed adulti.

Concludendo, per usufruire dei vantaggi del bilinguismo le due lingue devono essere apprese da subito ovvero da quando si inizia a parlare ed al massino entro i 5 o 7 anni, quando il linguaggio assume la sua forma definitiva.

Sahalima Giovannini

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it

I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.

Registrati o Accedi

Comments are closed.