Babbo Natale, Gesù Bambino: paganesimo e primo presepe

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Babbo Natale, Gesù Bambino: paganesimo e primo presepe

il dio mitra

Abbiamo i sostenitori di Babbo Natale e quelli di Gesù Bambino. Si pensa che il primo sia solo un’invenzione commerciale per vendere dolci e giocattoli e che non abbia nulla a che vedere con il cristianesimo e quindi con il Natale. Gesù Bambino, invece, rappresenterebbe proprio il vero spirito della Natività. Se però andiamo a fondo, scopriamo che cristianesimo e paganesimo hanno radici complesse e molto più vicine di quanto si possa immaginare.

Gesù sole invincibile

Non si sa esattamente quando nacque Gesù. Ma fu presto necessario individuare una data per la natività del Salvatore. Nei primi secoli del cristianesimo non si pensava alla data di nascita, e si iniziò a parlare di 25 dicembre come Natale del Signore dal 300 in poi, facendo coincidere la natività con la celebrazione del dio pagano Mitra, detto Sol Invictus ossia sole vincitore sulle tenebre. Nel pieno dell’inverno, le giornate ricominciano ad allungarsi, quindi la cultura popolare di allora, cristiana ma fortemente influenzata dalle credenze pagane, decise che Gesù poteva essere nato solo in quel periodo. Nell’accezione cristiana, la nascita del Sole è il Natale di Cristo, Sole di Giustizia che riscatta l’umanità dal buio del peccato originale. Se si cerca l’iconografia del dio Mitra, si vede che è rappresentato con la mano destra sollevata, in atteggiamento bonario e il capo circondato da raggi: un’immagine molto simile a quella di Cristo benedicente, con l’aureola in capo.

Le feste invernali

In inverno le giornate sono corte e buie, il freddo impedisce il lavoro nei campi che comunque non darebbero frutto. È dunque il momento di restare più a lungo in casa e al tempo stesso si desidera scaldarsi davanti al fuoco, dando un po’ di luce alle strade con candele e fiaccole. Magari anche ritrovandosi tutti insieme con la comunità, ricordando i tempi di ricchezza e di luce dell’estate. Nell’antichità era Saturno il dio che governava questa Età di benessere e di ricchezza. Ed ecco che per spezzare il buio perenne di rievocavano i tempi felici, con i Saturnali, una festa pagana che si svolgeva tra gli odierni 17 e 23 dicembre. Saturno era raffigurato come un personaggio vestito di rosso e veniva portato in corteo, su una sorta di carretto decorato e ci si scambiavano doni come miele, frutti invernali, dolci. Non somiglia davvero tanto al nostro Natale, e Saturno non ha connotati simili a Babbo Natale?

Da Saturno a San Nicola fino a Babbo Natale

Il Saturno vestito di rosso della tradizione pagana somiglia anche a San Nicola, vescovo di Mira, in Oriente o anche di Bari, in Puglia. San Nicola nella tradizione aiutò una famiglia poverissima, in cui tre fanciulle non avevano nulla da mangiare e sarebbero finite su una strada di perdizione. San Nicola, durante la notte, lanciò una borsa piena di monete giù dal camino, cadendo proprio in una calza lasciata accanto al focolare. Da lì la leggenda si diffuse un po’ ovunque e il vescovo dalla barba bianca, vestito di rosso, anche in Nord Europa divenne il protettore dei bambini buoni, ai quali regalava giochi, frutta e dolci. 

Sahalima Giovannini

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