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Anche in vacanza le regole vanno rispettate

Le regole sono necessarie, sempre, tutto l’anno per i bambini che stanno crescendo, e lo sono ancor di più, in questo periodo estivo, con la voglia smisurata di liberta come rivalsa post Coronavirus. Di fatto siamo ancora sotto scacco Covid-19, dobbiamo essere non solo         guardinghi per noi stessi, ma far rispettare le regole del benessere e della buona educazione, sempre anche in vacanza.  Le regole rappresentano un fondamentale punto di riferimento nei casi di dubbio o incertezza, quando un bambino non sa come agire e fa riferimento a questi paletti che rappresentano anche una certezza. L’indicazione a non fare qualcosa, a non comportarsi in un certo modo, trasmette al bambino l’importanza del senso del limite, del rispetto delle regole sociali, aiutandolo a maturare la consapevolezza che qualcosa è corretto fare e altre, non sono concesse.

Regole: poche ma chiare e univoche

Soprattutto in vacanza, non è il caso di proibire proprio tutto: possiamo negare soltanto quelli che, a nostro avviso, sono gli aspetti inderogabili della buona educazione che vogliamo trasmettergli. Fissiamo con loro i punti: no all’andare a letto tardi, no a troppi snack e dolciumi, no a un giocattolo nuovo ogni volta che si va in spiaggia, no a portarsi i videogiochi al ristorante con mamma e papà. Su questi punti fermi, è bene non transigere. Alzare la voce non è necessario, basta essere chiari e fermi. Se il bambino avvertirà un tentennamento, il no non avrà più valore. E non dimentichiamo la coerenza: se un giorno diciamo no su un punto, sullo stesso argomento dovremmo sempre dire no. In caso contrario indurremo in confusione il piccolo e non gli insegneremo certo come regolarsi.

L’educazione in vacanza

Il periodo della vacanza porta adulti e bambini in luoghi nuovi, spesso frequentati da molte persone, a contatto con realtà diverse dal tran tran quotidiano del resto dell’anno: si frequentano alberghi, ristoranti, si viaggia in traghetto o in aereo, si trascorre molto tempo in spiaggia e si incontrano persone di paesi diversi dal proprio. È importante insegnare ai propri bambini la buona educazione, nel rispettare l’esigenza di riposo e di libertà degli altri. Questo tipo di educazione è essenziale e deve essere impartita ai bambini fin da piccolissimi, partendo soprattutto dal buon esempio. Negli hotel e nei residence ci sono altre famiglie che desiderano riposare soprattutto nelle ore più calde: niente televisione o musica ad alto volume ma nemmeno conversazioni urlate al cellulare sul terrazzo. I bambini sull’esempio dei genitori impareranno a non rincorrersi o gridare in quegli orari, ma a stare in silenzio a leggere o a giocare, oppure a recarsi in spazi comuni dove il chiasso è ammesso, nei limiti della decenza, anche alle due del pomeriggio. La propria libertà termina all’iniziare la libertà dell’altro.

Il rispetto degli spazi comuni

Ma anche negli spazi dove il divertimento è d’obbligo ci vuole buona educazione: niente corse o schizzi ai bordi della piscina o tra le sdraio dove ci sono adulti che leggono e si rilassano: anche in questo caso, in riva al mare i bambini possono sfogare tutta la comprensibile voglia di scatenarsi. Quest’anno con le regole del distanziamento è ancora più importante rispettare le regole. Se in uno stabilimento balneare, per esempio, è vietato il gioco del pallone a causa degli spazi ristretti, mamma, papà, nonni devono far capire il perché delle regole e non chiudere un occhio perché – i bambini hanno diritto di divertirsi. Lo stesso vale in gelateria, o al ristorante: si rispetta la fila senza fare i furbi, non si corre tra i tavoli obbligando i camerieri a compiere gimcane o gli altri clienti a subire grida o rischi di macchie. Su treni, aerei, traghetti si deve insegnare ai bambini che il comportamento è diverso rispetto a quello concesso sulla propria auto: si rispetta la pulizia, si cammina senza correre, non si spinge. È bene fare capire ai bambini che poche regole rispettate rendono le vacanze più belle per tutti.

Rosalina Giovannini

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