

In attesa che passi l’ondata dei contagi e che quindi si possa tornare ad avere il permesso di uscire almeno un po’ da casa, oltre alla libertà, alla scuola e agli amici c’è un’altra cosa importante di cui abbiamo bisogno ma non possiamo reperirle facilmente: la vitamina D, uno dei nutrienti fondamentali per il benessere delle ossa e di tanti altri sistemi vitali. È grazie alla vitamina D, infatti, che il calcio introdotto con l’alimentazione viene assorbito irrobustendo lo scheletro. La migliore fonte di vitamina D è il sole, anche solo mezz’ora sulla pelle al giorno. In queste settimane di reclusione siamo in debito con il nostro corpo della luce solare. Nella speranza che tutto torni usufruibile prima possibile vediamo come evitare di andare in deficit di questo prezioso nutriente.
La vitamina D o calciferolo assicura l’assorbimento del calcio, componente fondamentale delle ossa sotto forma di fosfato di calcio. Procurarsene a sufficienza significa crescere robusti da piccoli e non incorrere nell’osteoporosi da adulti, ma sembra che la vitamina D abbia anche un ruolo nella prevenzione delle malattie neurodegenerative e cardiovascolari, oltre che per favorire la risposta immunitaria. Nel nostro corpo sono presenti due forme di questa vitamina: l’ergocalciferolo o vitamina D2 e il colecalciferolo o vitamina D3. La forma necessaria è la vitamina D3, può essere procurata con la dieta ma è soprattutto grazie all’azione dei raggi solari ultravioletti che produce il suo risultato. Gli U.V. attraverso una serie di complesse reazioni biochimiche, attivano la trasformazione della vitamina D3.
L’organismo ha sempre bisogno di vitamina D, ma alcuni periodi la richiedono in quantità maggiore: infanzia, gravidanza e terza età. Le ossa dei bambini sono in accrescimento, hanno quindi bisogno di materiale di ricambio per il tessuto osseo. Inoltre, la vitamina D è importante anche per altre funzioni dell’organismo. In gravidanza, le donne devono assicurarsi abbastanza nutrienti per il feto e per le proprie ossa, il bambino in via di formazione sottrae molto calcio. Inoltre la carenza di vitamina D in gravidanza espone a disturbi di linguaggio in età scolare, secondo uno studio dell’Istituto di Ricerca Telethon sulla Salute Infantile di Perth, in Australia. Infine, la vitamina D è necessaria ai nonni, soprattutto alle donne, a causa della mancanza di estrogeni perdono massa ossea e quindi corrono un maggiore rischio di frattura.
Per procurarsi vitamina D in queste settimane è necessario ricorrere a strategie alternative. I pochi fortunati che pur vivendo in città possono usufruire di un terrazzo o di un giardino, possono restare fuori per almeno mezzora a mani scoperte. Se non si possiede un balcone, è sufficiente anche una sola finestra esposta al sole: è importante che i raggi solari cadono sulla pelle nuda per almeno mezz’ora al giorno. Fare del movimento è possibile anche in casa aiutando i ragazzini a fare esercizi di ginnastica insieme anche sotto forma di gioco. L’importante è non mettersi a correre per le stanze per la buona pace dei condomini che abitano ai piani inferiori. E, per finire: il cibo è importante, la vitamina D si trova nel pesce grasso, nel latte e nei suoi derivati e nelle uova. Consumare un po’ di questi cibi tutti i giorni assicura il fabbisogno di questa essenziale vitamina. Come al solito è utile ascoltare su questo argomento i consigli di Zia Vittoria.
Giorgia Andretti