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Lo zucchero ai bambini va offerto con moderazione

limitare lo zucchero

Cioccolata calda, biscotti, gelato, torte e i famigerati soft drinks ricchissimi di zucchero. Il dolce piace a tutti i bambini, con rare eccezioni. È il sapore più amato perché è il primo gusto che un essere umano impara a riconoscere, quando è ancora nel grembo materno. Attraverso indagini ecografiche, infatti, gli esperti hanno dimostrato che il feto è già in grado di distinguere odori e sapori alla 14ma settimana di gravidanza.

Il dolce: un gusto amato ancor prima di nascere

Quando, infatti, la madre ingerisce alimenti dolci e il sapore giunge al bambino attraverso il liquido amniotico, il numero delle deglutizioni aumenta. Al contrario, il bambino deglutisce meno frequentemente quando dalla mamma gli giungono sapori percepiti come troppo intensi. La preferenza continua anche in età adulta. Da studi recenti condotti negli Stati Uniti, infatti, si è notato che il sapore dolce è quello che trasmette il maggior numero di sensazioni piacevoli al cervello, perché mette in moto un più alto numero di papille gustative rispetto ad altri gusti come il salato o l’amaro. Forse succede perché il dolce in circolo nel corpo riporta appunto a una sensazione di benessere e di sicurezza anteriore a qualsiasi memoria, proprio come quella che si vive solo quando ci si trova nel grembo materno. Fatto sta che consumare un alimento dolce stimola la produzione delle endorfine, i neurormoni responsabili oltre che della serenità, anche della sopportazione del dolore.

Attenzione a non esagerare con gli alimenti ricchi di zucchero

È importante limitare l’offerta a un gelato, un quadretto di cioccolata o un paio di biscotti. Il segreto del benessere regalato dai dolciumi, infatti, sta proprio nella misura. Non si tratta solo di una questione di calorie: i dolci sono energetici e apportano zuccheri semplici che troppo spesso a causa dell’eccesso vengono trasformati in grassi. Questo non è certo piacevole, ma non è l’aspetto più dannoso in termini di salute nel consumo eccessivo di dolci. Il fatto è che più si consumano alimenti zuccherini, più se ne mangerebbero, senza mai trovare appagamento. Quando ingeriamo un cibo dolce, lo zucchero viene immediatamente assimilato entrando in circolo nel sangue: la glicemia supera così il valore soglia dando lo stimolo al pancreas affinché produca più insulina, l’ormone responsabile di far tornare la glicemia a livelli corretti. L’insulina però, abbassando in fretta la glicemia fa avvertire una sensazione di fame desiderando altri alimenti dolci.

Quando si può concedere lo zucchero

Può essere utile sapere quali sono i momenti della giornata o del mese in cui un consumo di dolce è meno nocivo o addirittura fa bene. Una porzione di dolce è perfetta prima di praticare attività sportiva. Lo zucchero contenuto in alcuni dolci è composto di molecole semplici, che riescono a essere scisse velocemente dal fegato e sono trasformate in energia per far lavorare i muscoli, nel giro di pochi minuti. Ovviamente è bene scegliere dolci molto zuccherini ma senza troppi grassi, come biscotti, una barretta ai cioccolato e cereali, un gelato, qualche quadretto di cioccolato. Sì a un po’ di dolce anche prima di un impegno mentale, come una verifica o un’interrogazione: le sinapsi, i punti di collegamento tra le cellule del cervello con la funzione di trasmettere i messaggi nervosi, funzionano meglio in presenza di molecole di glucosio. Anche in questo caso è bene non eccedere con dolci troppo cremosi o ricchi di grassi. L’ideale a questo scopo è: tre biscotti con tè, una fettina di torta margherita o un budino al cioccolato.

Quando lo zucchero deve essere evitato

Il dolce non dovrebbe mai concludere un pranzo o una cena, i dolci e il cioccolato sono davvero di troppo. La pasta e il riso soddisfano già da soli il fabbisogno di zuccheri, deve inoltre essere conteggiato anche lo zucchero della frutta, una mela ne contiene un cucchiaino da tè, una banana matura ben quattro e dei vegetali come carote, scarola e carciofi un cucchiaio da tè in cento grammi. Tutta l’energia non necessaria l’organismo la trasforma in grasso. Anche dopo lo sforzo fisico i dolci non sono indicati. Quel leggero languorino e la sensazione di stanchezza danno l’impressione di aver bisogno di zuccheri. In realtà, l’organismo ha bisogno di proteine. Mai dolci prima della nanna per l’effetto eccitante dello zucchero, il sonno sarebbe disturbato.

Sahalima Giovannini

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