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Troppo zucchero fa male alla mente

brown and white sugar

Basta un poco di zucchero… recitava una celebre canzone di tanti anni fa. Che sia davvero un poco, però: se si esagera, tutti i benefici derivanti dall’energia pronta se ne vanno e arrivano i danni, che non si traducono solo in chili di troppo e in disturbi cardiovascolari, ma anche in problemi della memoria e dell’apprendimento. Un rischio che tocca molto da vicino i nostri bambini e che è bene evitare a tutti i costi.

Troppo zucchero, poca concentrazione
I danni del troppo zucchero sono stati dimostrati da uno studio dell’Università Cattolica di Roma, pubblicato sulla rivista Cell Reports. I ricercatori italiani ritengono che concentrazioni eccessive di zucchero impedirebbero non solo la produzione delle cellule staminali che si trovano nell’ippocampo, la zona del cervello che regola i processi mnemonici ma anche la loro progressiva distruzione. Gli studiosi hanno analizzato gli effetti prodotti da ingenti dosi di zucchero su alcune staminali esperti sono giunti a questa conclusione analizzando le staminali in provetta. Sembra che queste cellule, messe a contatto con molecole di glucosio, perdano la loco capacità di riprodursi. Tutto questo potrebbe compromettere le capacità cognitive. Le staminali neuronali nella regione dell’Ippocampo, regolano i processi di apprendimento e memoria.

Con meno calorie si rende di più
Quando queste staminali sono messe in contatto con un eccesso di glucosio, vengono bruciate le riserve cellulari che permettono al cervello di mantenere i neuroni nello stato ottimale. Il timore degli esperti italiani è che l’eccessivo consumo di zucchero abbia un impatto negativo sulle performance cognitive di una persona. La scoperta, in effetti, spiegherebbe perché spesso il declino delle prestazioni cognitive si presenta nelle persone che, durante la vita, hanno seguito una dieta eccessivamente ricca di zuccheri. Nell’ultima fase dell’esperimento, i ricercatori hanno studiato gli effetti di un regime alimentare con scarso apporto di glucosio sul cervello dei topi. Le bestiole sono state alimentate per quattro settimane con una dieta ipocalorica, pari a un’alimentazione che ogni giorno apporti di circa 1.500 calorie a un essere umano. Al termine dell’esperimento, è stato notato che i topi avevano sviluppato un numero di staminali neurali molto più elevato, segnale che cellule avevano iniziato a riprodursi in maniera più rapida ed efficace.

Non esageriamo con lo zucchero
Limitare l’apporto degli zuccheri è quindi importante fin dall’infanzia. Lo zucchero semplice, quello dei carboidrati, è necessario, soprattutto prima di andare a scuola o nei lavori in cui la concentrazione è determinante, quindi una corretta colazione è necessaria. È però bene non esagerare soprattutto proponendo alimenti dolci a tutte le occasioni. Gli snack della metà mattina o pomeriggio dovrebbero essere ben bilanciati con il resto del menù quotidiano nel rispetto di tutti i nutrienti necessari alla buona salute. I consigli di Zia Vittoria  sono un’ottima guida per non eccedere con gli zuccheri, infatti, se questa abitudine si protrae, è possibile che il bambino vada incontro a disturbi della concentrazione a scuola e problemi di memoria con una conseguente caduta nel rendimento. D’altra parte è noto da tempo che l’assunzione di zucchero è associata all’iperattività. Di conseguenza è bene proporre piuttosto frutta intera, verdura fresca a pezzetti, yogurt, un piccolo panino integrale con un velo di yogurt magro e marmellata casalinga. I consigli di Zia Vittoria soddisfano i bisogni dell’intera famiglia con bambini a partire dall’anno di età.

Sahalima Giovannini

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