
Il Ministero della Salute promuove la diffusione negli istituti di distributori automatici di frutta
fresca, mentre la Coldiretti si preparare ad entrare nelle classi con i “laboratori del gusto”.
Una battaglia combattuta su più fronti quella
contro l’obesità infantile, e anche la scuola può fare la sua parte. L’educazione alimentare comincia ovviamente in famiglia, ma è importante che anche
le istituzioni pubbliche, prima fra tutte la scuola, facciano scelte coerenti con la tutela della salute e la sicurezza alimentare. L’ora della
ricreazione è sicuramente quella più attesa da alunni e studenti, il momento per rilassarsi e magari approfittare per mangiare qualcosa: spesso
patatine, biscotti, snack vari, accompagnati da bibite gassate, caramelle e cioccolata. Alimenti che hanno ben poco a che vedere con una corretta e sana
alimentazione.
Nei corridoi spuntano i distributori di frutta
Da queste considerazioni è nato Frutta Snack il progetto
italiano promosso da 5 anni dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione che ha ricevuto anche il riconoscimento dell’Unione Europea come “best
practice” (dall’inglese “migliore pratica”) per quanto attiene alle attività educative per una corretta alimentazione e la prevenzione di sovrappeso e
obesità. In pratica si tratta di fornire i distributori automatici interni alle scuole di frutta fresca, al posto di merendine ipercaloriche ed
esageratamente ricche di grassi e zuccheri. Partito in forma sperimentale in Emilia Romagna, Marche e nelle città di Roma e Bari, nel corso di questi
cinque anni hanno aderito al progetto circa 1.200 istituti di scuola primaria coinvolgendo 825.000 bambini e le loro famiglie. Tra le altre cose, il
progetto Frutta Snack ha dimostrato quanto poco corrisponda alla verità la convinzione secondo la quale bambini e adolescenti non amano la
frutta. Il problema sta nel fatto che sono stati abituati fin da piccoli a mangiare alimenti ricchi di conservanti e grassi, dalla consistenza morbida e
dal sapore dolce ma che rappresentano abitudini alimentari non corrette spesso assecondante anche in famiglia. Lo dicono i risultati di un monitoraggio
realizzato lo scorso anno scolastico dalla Facoltà di psicologia dall’Università di Bologna dal quale è emerso che, su un campione di circa 2500
studenti il 60% dei ragazzi ha consumato la frutta del distributore. Ad andare per la maggiore è stata soprattutto la macedonia, scelta dal 50% dei
ragazzi, seguita dalle mele a fette, lo yogurt e i succhi di frutta senza zuccheri aggiunti. Inoltre il 54% degli studenti ha dichiarato di aver
aumentato anche a casa il consumo di ortofrutta, raggiungendo la media invidiabile di tre porzioni di frutta al giorno.
E con la
Coldiretti arrivano i laboratori del gusto
Un buon risultato, ma c’è ancora molta strada da fare considerando un’altra indagine, quella
realizzata dal Ministero della Salute “Okkio alla Salute” e ripresa da Coldiretti, secondo la quale la merenda della metà mattina, consumata a scuola da
otto bambini su dieci, è troppo abbondante; che l`11 per cento dei bambini non fa colazione e il 28 per cento la fa in maniera non adeguata,
evidenziando uno stile alimentare inadeguato ad affrontare le attività scolastiche e responsabile peraltro della dilagante obesità che, come media
nazionale, riguarda il 25 per cento di bambini e adolescenti. Responsabilmente la Coldiretti ha firmato un protocollo di intesa con il Ministero dell
‘Istruzione che prevede l`impegno a promuovere, attraverso esperienze pilota, iniziative comuni per sensibilizzare i giovani ad un corretto
comportamento civico rispettoso dell`ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Un impegno che rientra nell`ambito del progetto Educazione alla
Campagna Amica che, nel corso dell’anno scolastico appena iniziato, coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie che
parteciperanno alle oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto che saranno organizzati
nelle aziende agricole e in classe. Non ci rimane che augurarci che iniziative di questo tipo trovino sempre maggior diffusione per educare grandi e
piccini ad un corretto e sano stile di vita.
In Rete
Il progetto “Frutta Snack” del Ministero della Salute
L’iniziativa “Campagna Amica” della
Coldiretti
Marina Zenobio