

Aumentano le temperature e, di conseguenza, cresce anche il rischio di disidratazione, soprattutto nei bambini. Il loro organismo contiene una percentuale di acqua maggiore rispetto a quello degli adulti e, proprio per questo motivo, perde liquidi più rapidamente attraverso il sudore, la respirazione e le urine. Inoltre, i più piccoli spesso sono talmente impegnati a giocare da non accorgersi di avere sete e finiscono per bere meno di quanto sarebbe necessario.
È indispensabile per regolare la temperatura corporea, trasportare nutrienti e ossigeno alle cellule, favorire la digestione, eliminare le sostanze di scarto attraverso i reni e garantire il corretto funzionamento del cervello e dei muscoli. Anche una lieve disidratazione può provocare stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, mal di testa e riduzione delle prestazioni fisiche. Nei mesi estivi l’attenzione deve essere ancora maggiore. Durante le giornate molto calde, quando il bambino pratica attività sportiva, trascorre molte ore all’aperto, ha la febbre oppure soffre di vomito o diarrea, le perdite di liquidi aumentano sensibilmente e devono essere compensate tempestivamente.
Nei primi sei mesi di vita, il latte materno è normalmente sufficiente a garantire anche l’idratazione del lattante. Se invece il bambino è alimentato con latte artificiale oppure ha già iniziato l’alimentazione complementare, l’acqua può essere proposta regolarmente tra un pasto e l’altro. La bevanda migliore rimane sempre l’acqua naturale. Non sono invece consigliabili succhi di frutta, bibite zuccherate, tè freddi, tisane dolcificate o bevande energetiche, che apportano zuccheri inutili e possono favorire sovrappeso, carie dentarie e una precoce abitudine ai sapori dolci. Man mano che cresce, è opportuno incoraggiare il bambino a bere autonomamente utilizzando un bicchiere o una borraccia personale, trasformando questo gesto in una sana abitudine quotidiana.
Non esiste una quantità uguale per tutti. Il fabbisogno varia in base all’età, al peso, all’alimentazione, all’attività fisica e alle condizioni climatiche. Indicativamente:
Una parte dell’acqua viene introdotta anche attraverso frutta, verdura, latte e altri alimenti ricchi di liquidi, ma la bevanda principale deve restare sempre l’acqua.
Per i bambini sani, l’acqua del rubinetto è perfettamente sicura quando rispetta gli standard di potabilità previsti dalla normativa italiana. Se si preferisce utilizzare acqua minerale in bottiglia, è consigliabile scegliere prodotti con un contenuto moderato di sali minerali. Nei primi mesi dello svezzamento molti pediatri suggeriscono acque minimamente mineralizzate o oligominerali, caratterizzate da un basso residuo fisso, che risultano più adatte all’immaturità funzionale del rene del lattante. Dopo il primo anno di vita anche altre acque possono essere utilizzate, purché inserite in un’alimentazione equilibrata. Quando si è fuori casa è importante verificare che la bottiglia sia integra, ben sigillata e conservata correttamente, evitando di lasciarla per molte ore sotto il sole o in automobile.
La sete rappresenta già un primo segnale di disidratazione. Nei bambini piccoli è quindi preferibile offrire acqua frequentemente senza attendere che la richiedano. Occorre prestare attenzione se compaiono bocca asciutta, urine molto concentrate e scure, riduzione della quantità di pipì, sonnolenza, irritabilità, pianto senza lacrime o occhi infossati. Nei lattanti può apparire anche una fontanella più depressa del normale. In presenza di vomito, diarrea persistente, febbre elevata o se il bambino rifiuta di bere, è opportuno consultare tempestivamente il pediatra. L’acqua rimane il nutriente più semplice ma anche uno dei più importanti. Educare i bambini a bere regolarmente significa proteggerli non soltanto durante l’estate, ma favorire un’abitudine salutare che li accompagnerà per tutta la vita. Una borraccia sempre a portata di mano, pause frequenti per bere e il buon esempio dei genitori rappresentano ancora oggi la strategia più efficace per mantenere i più piccoli correttamente idratati e in buona salute.
Fabio Massimo Cocaina