Sempre più spesso i bambini fanno domande difficili sulla pedofilia e sugli abusi all’infanzia di cui sentono parlare a scuola, a casa e nei media. Frequentemente gli adulti non sanno trovare le parole per rispondere ai loro mille quesiti. Cosi l’abuso sessuale continua a essere un problema di “parole non dette”. Un bambino è come un re. Come mamme e papà possono crescere bambini sicuri e prevenire gli abusi sessuali sui minori, scritto da Alberto Pellari (Ed. Franco Angeli, 9,50), è una guida destinata ai genitori e ai loro bambini, per parlare di abuso sessuale senza allarmismi inutili, ma sempre usando le parole migliori. Giochi e filastrocche vi aiuteranno a fare prevenzione in un modo semplice e positivo. La prevenzione è attualmente lo strumento più efficace per combattere la pedofilia.
Non voglio le tue caramelle, di Antonella Veo e illustrato da Luigi Ricca (Ed. Interculturali, 12.00) è un libro scritto pensando ai bambini ma, soprattutto, a quei genitori che non sanno come affrontare l’argomento “pedofilia” senza spaventare o caricare di ansie eccessive i propri figli. Contiene sei storie. Ogni storia è, ovviamente, a lieto fine. È stato scelto volutamente di non rappresentare le “scene forti” e di non raffigurare i “cattivi” per non influenzare negativamente la fantasia dei piccoli lettori. Né sono stati presi in considerazione, di proposito, i casi di abusi sessuali consumati nell’ambito della famiglia, anche se sono i più numerosi, perché è logico che il libro si rivolge ad adulti normali e alla stragrande maggioranza di bambini per i quali, se il pericolo c’è, è “fuori”. E la famiglia è il rifugio sicuro.
Anna Oliverio Ferrarsi, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Roma La Sapienza già membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale per la Bioetica, e Barbara Graziosi, psicologa clinica, psicoterapeuta e collaboratrice presso la cattedra di Psicologia dello sviluppo dell’Università di Roma La Sapienza, hanno firmato insieme Pedofilia. Per saperne di più (Ed. Laterza, 8.00). Un testo che analizza gli aspetti psicologici, il contesto ambientale, i risvolti legali di un fenomeno complesso e drammatica che turba le nostre coscienze raccolti attraverso le loro più recenti ricerche e interpretazioni.
Sono davvero rari i casi in cui il pedofilo si mostra con il ghigno del lupo mannaro. Molto più spesso si presenta come un principe azzurro: un munifico dispensatore di doni, un seduttore gentile e affettuoso. Nella maggior parte dei casi è un membro della stessa famiglia del bambino, o una persona di fiducia. E’ perciò più difficile da individuare e i danni psicologici che il bambino subisce sono ancora più gravi di quelli provocati nel caso di una «semplice» violenza. Di questo raccontano Massimo Picozzi e Michele Maggi in Pedofilia. Non chiamatelo amore (Ed. Guerrini e Associati, 21.00). Per imparare a conoscere il profilo clinico del pedofilo, per imparare ad ascoltare il bambino abusato, per aggiornare il sistema legislativo: sono questi gli impegni che i due autori hanno voluto assumersi nel loro testo che affronta il devastante fenomeno della pedofilia.
In Violenza sessuale, pedofilia e corruzione di minorenne (Ed. Cedam, 26.00), Ilaria Alfonso affronta il tema degli abusi sessuali nei confronti di soggetti minori d’età e le normative che dovrebbero tutelarli. Attraverso un’ampia analisi del contributo interpretativo apportato dalla dottrina e dalla giurisprudenza, ed un necessario raffronto con la previgente disciplina, vengono analizzate le condotte lesive della libertà di autodeterminazione e maturazione sessuale, penalmente sanzionate dal nostro codice penale e riconducibili alla locuzione “abuso sessuale ai danni dei minorenni”.
Predatori di bambini. Il libro nero della pedofilia (Ed. Ferrari, 10,00) è un pamhplet contro la pedofilia pubblicato in Italia e l’ultimo libro sul tema scritto da Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo. Rabbia e convinzione sono i due sentimenti che motivano l’autore a riproporre, questa volta in chiave più approfondita, il drammatico fenomeno della pedofilia nel nostro paese. Una sorta di rimprovero alla “società civile”, all’omertà e all’ipocrisia, complici difficili da combattere. Il testo è crudo quanto reale, elaborato dalla forza di volontà e dal rancore che Frassi espone ad un pubblico distratto, egoisticamente ed inutilmente impegnato solo a parole. Una voluta asprezza di contenuti, che non invita il lettore, ma lo obbliga a riflettere, a muoversi, a colpire l’obiettivo.
La piaga della pedofilia a danno di minori torna troppo spesso all’attenzione dell’opinione pubblica, arrivando a coinvolgere anche quei luoghi che dovrebbero essere più sicuri, come la famiglia e la scuola. Grazie al contributo di studiosi di diversa competenza professionale, il volume L’innocenza tradita. Pedofilia: il punto in questione (Ed. Città Nuova, 9.00) analizza il fenomeno nella sua complessità ed estensione. Dopo una ricostruzione di carattere storico, si analizzano i meccanismi psicologici che portano nel soggetto all’insorgere di una tale patologia. Vengono quindi affrontate tre tematiche di grande attualità: il fenomeno del turismo sessuale; l’uso di internet; il caso dei sacerdoti pedofili. Completa la pubblicazione una panoramica sugli strumenti di carattere legislativo attualmente disponibili.
Marina Zenobio