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Lo sport in detrazione

Cosa fare per inserire nella dichiarazione dei redditi le spese per la palestra e la piscina dei nostri figli

Una buona notizia per i portafogli di tutte quelle famiglie i cui figli dai 5 ai 18 anni frequentano associazioni sportive, palestre, piscine e tanti altri impianti destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Sulla dichiarazione dei redditi per le persone fisiche del 2008 si potranno portare a detrazione le spese sostenute nel 2007 per permettere ai propri figli di praticare un’attività sportiva e alle famiglie di risparmiare fino a 210 euro l’anno. E’ quindi fondamentale richiedere subito e conservare tutte le ricevute e le certificazioni dei pagamenti effettuati nel corso di quest’anno. Il recente decreto ministeriale firmato dal Ministro delle Politiche Giovanili e Attività Sportive Giovanna Melandri e dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Vincenzo Visco, definisce finalmente i dettagli delle regole da rispettare per usufruire della detrazione del 19% delle spese sostenute per l’iscrizione e gli abbonamenti dei ragazzi dai 5 ai 18 anni, come previsto dal comma 310 dell’ultima Legge Finanziaria 2007. In Italia sono circa 3 milioni i giovani che praticano sport in maniera continuativa, quindi la normativa era molto attesa, dopo tante parole sull’importanza e gli intuibili effetti positivi che le pratiche sportive hanno sui ragazzi, sia sotto l’aspetto della tutela alla salute (a partire dall’obesità) ed anche per favorire una maggiore diffusione della cultura dello sport. Ma non scontata, visto che il Gverno è riuscito ad anticipare di un anno gli sconti fiscali per la pratica sportiva dei ragazzi, la cui detrazione era inizialmente prevista con la dichiarazione dei redditi del 2009. Ora c’è da sperare, come auspicato anche dal testimonial Yuri Chechi, “il signore degli anelli”, che un giorno il governo possa decidere di allargare la fascia di età per le detrazioni da 0 a 100 anni, perché lo sport fa bene a tutti.

E’ bene ricordare però che per poter usufruire della detrazione, il massimo previsto è di 210 euro l’anno, la spesa deve essere certificata da bollettino bancario o postale, da fattura, ricevuta o quietanza di pagamento che riportino chiaramente le seguenti indicazioni:
1) la denominazione o ragione sociale dell’impianto sportivo e la sua sede legale oppure, se persona fisica, nome cognome e residenza, nonché il suo relativo codice fiscale;
2) la causale del pagamento;
3) l’attività sportiva esercitata;
4) l’importo corrisposto per la prestazione resa;
5) i dati anagrafici del praticante, l’attività sportiva e il codice fiscale del genitore che effettua il pagamento.

In Rete
www.governo.it

 

Marina Zenobio

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