I consigli, gli accorgimenti e gli strumenti per tenere lontani i nostri figli dal loro oscuro di Internet
La pedofilia è forse il più atroce dei crimini, perchè commesso contro l’innocenza, contro chi non può difendersi e si fida ciecamente degli adulti. Perchè l’abuso su un minore non è solo un crimine verso la persona, ma un crimine verso l’umanità in quanto ogni bambino rappresenta a tutti gli effetti il futuro dell’umanità. E la minaccia si nasconde anche dietro la Rete, considerando i risultati di una ricerca della Polizia delle comunicazioni, presentata lo scorso 16 aprile e inserita in un programma dell’Unicef in collaborazione con Microsoft, per educare i minori ad un utilizzo consapevole del Web. Dai dati della ricerca è emerso che oltre l’11% dei bambini frequentatori di chat line ha avuto contatto diretto con un pedofilo. Ma il 75% dei piccoli internauti non ne parla con i propri genitori per vergogna, incoscienza, ma anche perché teme che la famiglia non gli creda. Il tema delle insidie della Rete per i minori non è certo una novità ma, secondo lo studio, ad un sempre maggiore utilizzo di Internet da parte dei bambini non sembra corrispondere una consapevolezza e un’educazione efficace dei genitori, che troppo spesso manifestano un totale disinteresse nei confronti del tema. Su un campione di più di 50.000 bambini delle scuole italiane intervistati al termine degli incontri sul tema, che periodicamente la Polizia delle comunicazioni organizza negli istituti scolastici, solo il 23% dei bambini viene seguito sempre durante la navigazione, mentre il restante 77% viene seguito “qualche volta” (46%) o “mai” (30%).
Unicef e Microsoft insieme in “Missione Internet sicuro”
E’ innegabile quindi che il problema della sicurezza dei minori sulla Rete si configura sempre più come un problema da affrontare insieme alle famiglie e alle scuole. Da questa considerazione è nato il progetto “Missione Internet sicuro”, ideato da Unicef e da Microsoft Italia, con il patrocinio della Polizia delle comunicazioni e del Ministero delle Politiche della Famiglia. Il progetto ha come intento quello di dare ai più giovani un’educazione corretta sulle potenzialità e sulle minacce di Internet, in modo da poter permettere ai bambini di poter esercitare “il loro diritto alla conoscenza dei rischi”. Un’iniziativa che coinvolgerà 1.000 scuole secondarie di primo grado del paese, e sarà divisa in due fasi. la prima didattica, che consisterà in vere e proprie lezioni nelle aule, e la seconda che consisterà in un concorso al quale i bambini potranno partecipare iscrivendosi online.
Per saperne di più: www.apprendereinrete.it
Il lato oscuro di Internet
Sebbene consapevoli dei pericoli è tuttavia evidente che come genitori non possiamo negare l’accesso ad uno strumento di comunicazione che rappresenta il presente ed il futuro dei nostri figli. E’ importante allora ricordare alcuni accorgimenti che possono aiutare a tenere lontani i nostri figli dal lato oscuro di Internet
Ai piccoli navigatori va consigliato di:
Azioni di prevenzione da mettere in atto:
Marina Zenobio