GuidaGenitori.it è qui per aiutarvi a passare dei momenti meravigliosi insieme ai vostri bambini. Dedicargli del tempo non solo è essenziale per la loro crescita ma è un modo per tornare bambini insieme.
Questo Natale i giudici saremo noi, il team di GuidaGenitori.it, decideremo a chi andrà il gioiello dell’Associazione Guida per Genitori sulla base dell’albero di Natale più tenero, originale e carico d’amore.
Ci vuole attenzione quando il bambino si alimenta, certo. Per il resto, però, il piccolo celiaco non deve essere messo sotto una campana di vetro. Ha diritto al divertimento e alla serenità come tutti i ragazzini.
E’ sufficiente eliminare il glutine dalla propria dieta alimentare per tenere sotto controllo la malattia celiaca. La lista degli alimenti permessi è lunga e varia: frutta, verdura, proteine, riso e alimenti a spiga barrata.
La malattia celiaca è legata a una predisposizione genetica, però può manifestarsi anche a seguito di un’infezione virale a livello intestinale. A parere degli esperti, oggi la patologia celiaca colpisce molto più che in passato.
La celiachia ha sintomi difficili da individuare. Per questo per arrivare a una diagnosi sicura è opportuno sottoporre il bambino agli esami specifici, necessari anche per escludere altre malattie con sintomi simili
La celiachia non è un semplice disturbo alimentare ma è una danno reale alla parete intestinale: i villi risultano completamente appiattiti. Questa anomalia di origine autoimmune causa malassorbimento dei nutrienti.
Quando la pelle viene esposta alle radiazioni degli UV arrivano anche gli effetti nocivi sia nel DNA delle cellule epidermiche che sui fibroblasti con effetti genetici e ossidativi. L’ipersensibilità è più elevata sotto i due anni.
La differenza tra UVB e UVA è soprattutto nei danni che causano alla pelle esposta al sole. I primi sono colpevoli di scottature mentre i secondi, più pericolosi, causano la formazione di tumori e invecchiamento cutaneo.
Ad essere attive sulla sintesi della vitamina D sono le radiazioni appartenenti allo spettro solare degli ultravioletti con lunghezza d’onda compresa tra i 290 ed i 315 nanometri ovvero gli ultravioletti del tipo B - UVB
E’ sufficiente ricordare l’estinzione dei dinosauri per comprendere quanto anche la sola riduzione delle radiazioni solari, a causa del filtro pulviscolare temporaneo, abbia ridotto notevolmente la sintesi clorofilliana.
Il latte della mamma è l’alimento migliore per il bambino. E lo è ancora di più a certe condizioni. Uno studio ha dimostrato che se la mamma è normopeso e non ha fatto il cesareo il latte è più ricco di batteri buoni.
Panettone e torrone, salse e alimenti sapidi e sfiziosi. Ed ecco che la linea a fatica conquistata durante l’autunno è scomparsa sotto quei due o tre chili di troppo. Ritornare in forma è possibile, basta seguire qualche accorgimento.
Il latte della mamma non è soltanto un alimento per mantenere il corpo in buona salute, è anche un pieno di anticorpi per difendere il piccolo dalle infezioni microbiche ed un modo per favorire il contatto pelle a pelle.
Quando si è mamme da poco, per stimolare la produzione del latte non è necessario mangiare molto. È sufficiente mangiare poco più, mantenendo invariata la distribuzione degli alimenti e e bevendo liquidi a sufficienza, per aiutare la ghiandola mammaria a produrre latte.
L’alimento più adatto per il neonato è il latte materno. Nei casi in cui la ghiandola mammaria non inizi a produrlo tempestivamente ed in quantità adeguata, è necessario stimolare la montata lattea seguendo piccoli accorgimenti.