

L’estate è sinonimo di mare, giochi in acqua e prime esperienze di snorkeling. Negli ultimi anni le maschere da snorkeling – full face – che coprono completamente il volto e permettono di respirare sia dal naso che dalla bocca, sono diventate molto popolari perché offrono una visione panoramica dei fondali e risultano generalmente più confortevoli rispetto alla tradizionale maschera con boccaglio. Tuttavia, proprio queste caratteristiche possono trasformarsi in un rischio per i bambini più piccoli.
Il Ministro della Salute ha invitato la Federazione Italiana Medici Pediatri – FIMP) – e la Società Italiana di Pediatria — SIP – a diffondere informazioni chiare sui potenziali pericoli legati all’utilizzo delle maschere — full face. Le confezioni di questi dispositivi devono riportare chiaramente l’indicazione di non essere utilizzati nei bambini di età inferiore ai sei anni. L’allerta nasce dopo una segnalazione europea diffusa attraverso il sistema Safety Gate e rafforzata da uno studio pubblicato nel 2025 dai ricercatori dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste. Lo studio ha descritto diversi episodi di grave compromissione respiratoria verificatisi in bambini con meno di sei anni durante l’utilizzo di queste maschere. In alcuni casi è stato necessario il ricovero ospedaliero e uno dei piccoli pazienti è arrivato persino all’arresto cardiaco conseguente a un principio di annegamento. Fortunatamente tutti i bambini sono sopravvissuti.
All’interno della maschera rimane infatti una certa quantità di aria che contiene anidride carbonica – CO₂. Negli adulti e nei bambini più grandi questo volume viene normalmente sostituito con una respirazione efficace. Nei bambini sotto i sei anni, invece, il volume respiratorio è più ridotto e può non essere sufficiente a eliminare completamente l’aria già espirata. Di conseguenza aumenta progressivamente la concentrazione di anidride carbonica inspirata, mentre diminuisce quella di ossigeno disponibile. L’accumulo di CO₂ può provocare ipercapnia, cioè un eccesso di anidride carbonica nel sangue, associata a ipossia, una riduzione dell’ossigenazione. Si tratta di una condizione che può evolvere rapidamente, soprattutto nei bambini piccoli, causando difficoltà respiratoria, perdita della lucidità e, nei casi più gravi, perdita di coscienza con il concreto rischio di annegamento.
I bambini sotto i sei anni non possiedono ancora la maturità necessaria per riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo o reagire in modo adeguato. Possono non comprendere che la respirazione sta diventando difficile oppure non essere in grado di togliersi rapidamente la maschera. Una particolare attenzione deve essere riservata anche ai bambini affetti da asma bronchiale o da altre patologie respiratorie. In questi casi qualsiasi aumento dello sforzo respiratorio può rendere ancora più difficile una ventilazione già compromessa, aumentando il rischio di complicanze.
Vertigini, nausea, mal di testa, confusione, respirazione affannosa, colorazione bluastra delle labbra o della pelle – cianosi- sonnolenza improvvisa e svenimento rappresentano sintomi che richiedono l’immediata rimozione della maschera e l’allontanamento dall’acqua. Poiché il tubo di respirazione rimane fuori dall’acqua, questi segnali possono passare inosservati se il bambino non viene osservato costantemente. Per rendere lo snorkeling un’esperienza piacevole e sicura è sufficiente seguire alcune semplici regole. Le maschere full face devono essere utilizzate solo dai bambini di età superiore ai sei anni e sempre nel rispetto delle indicazioni del produttore. Prima dell’utilizzo è importante verificare che il dispositivo sia integro, ben funzionante e dotato delle necessarie certificazioni di sicurezza. È inoltre opportuno insegnare al bambino a togliere immediatamente la maschera qualora avverta difficoltà respiratoria o qualsiasi sensazione di malessere.
Anche quando il mare è calmo e l’acqua è bassa, un bambino deve essere costantemente controllato durante ogni attività acquatica. Informazione, prudenza e rispetto delle indicazioni sull’età rappresentano gli strumenti più efficaci per permettere ai bambini di vivere il mare in sicurezza, trasformando ogni giornata di vacanza in un’occasione di divertimento senza inutili rischi.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico [www.guidagenitori.it](https://www.guidagenitori.it)