

Cistite, infiammazione della prostata, disfunzioni sessuali: sono circa dieci milioni gli italiani che fanno i conti con questi disturbi, ma hanno difficoltà a parlarne. Per questo a partire da quest’anno è stata istituita la Giornata nazionale dell’Urologia, promossa dalla Società Italiana di Urologia – SIU e dalla Fondazione SIU, in collaborazione con Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane, si celebrerà d’ora in poi l’11 giugno. Gli esperti ribadiscono che la prevenzione e la diagnosi precoce non sono possibili senza una forte sensibilizzazione delle persone. Per questo nasce il servizio #SIURisponde, dedicato ai consulti online one-to-one, attivo tutto l’anno sulla pagina dedicata del sito www.siu.it. Seguendo le indicazioni si può avere un primo video consulto con il pool di esperti, nel massimo rispetto della privacy.
La cistite è un’infiammazione della parete della vescica, quasi sempre causata da batteri; può essere acuta o cronica. Nella cistite acuta il dolore parte dal basso ventre e si irradia all’inguine, all’ano e al perineo, la regione tra l’ano e i testicoli. A questo si accompagna una continua necessità di orinare, soprattutto in seguito a sforzi fisici e durante la notte. In qualche caso compaiono anche nausea, febbre e vomito. Nella forma cronica il dolore è meno intenso rispetto alla forma acuta: spesso si riduce ad una sensazione di pesantezza al basso ventre, accompagnata dal bisogno incessante di orinare, soprattutto durante le ore notturne. La cistite si diagnostica attraverso l’analisi delle urine e l’urinocoltura, cioè la ricerca del batterio responsabile dell’infiammazione: una volta individuato, sarà necessario seguire la terapia a base di antibiotici mirati.
L’infiammazione della prostata è detta prostatite che può comparire anche ei giovani di venti anni. Anche nella prostatite abbiamo due forme: acuta e cronica. La prostatite acuta di solito è provocata da infezioni da batteri; tra le cause ci possono essere una contusione nella zona oppure infezioni delle vie urinarie. Il sintomo principale di questo disturbo è la frequente necessità di orinare. La prostatite cronica è un’evoluzione della forma acuta, quando questa viene trascurata: i sintomi sono gli stessi, accompagnati da dolori che dalla zona del perineo si propagano verso i testicoli e le cosce. Per curare la prostatite è prima di tutto necessario individuare il batterio causa dell’infiammazione, in modo da combatterlo con adeguata terapia antibiotica. L’urologo può anche prescrivere l’assunzione di farmaci, come quelli a base di tolterodina L-tartrato, agisce sulla sensibilità della vescica, diminuendo il bisogno di orinare.
Il varicocele è l’ingrossamento delle vene dello scroto. Le vene dilatate comportano un ristagno di sangue e conseguente aumento della temperatura del testicolo, interferendo con la produzione degli spermatozoi. Il varicocele è presente nel 15% della popolazione maschile e può essere scoperto nel 40% dei maschi infertili. La visita dall’urologo permette di scoprirlo in tempo, in giovane età, quando un intervento di routine permette di risolvere e recuperare la fertilità. È quindi essenziale che in adolescenza i ragazzi, senza vergogna si sottopongano a una visita specialista essenziale per preservare la serenità sessuale e la possibilità di diventare genitori.
Lina Rossi
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