

Chi ci segue da tempo sa che i nostri menù rispettano il pH neutro il più possibile. Oggi a pranzo farò una bella zuppa di quinoa e broccoli per un ph di 6,1 filetto di maiale con funghi per un pH di 5,5. Cereali integrali, perché preferirli? Che domandona vero? Questa settimana vi racconterò qualcosa sui cereali.
Colazione: Pere all’anice e yogurt – Una tazza di tè
Break: Torta di prugne e mele
Pranzo: Zuppa di quinoa e broccoli
Break: Cracker integrali con formaggio e gelatina di frutta – una tazza di tè
Cena: Filetto di maiale alla crema di funghi
e… se stiamo svezzando il bambino: Pappe dagli 8 mesi
Vi stavo parlando dei cereali integrali ma… cos’è che li rende così buoni? Il grano è un seme ricoperto da tre strati e quando viene raffinato, queste membrane vengono eliminate perdendo così la maggior parte dei nutrienti e delle fibre contenute in questi strati. Il chicco di grano è formato da una parte esterna che viene scartata e una più interna, la crusca, ovvero un involucro che avvolge il chicco a protezione delle malattie che possono colpire il grano. È in questa membrana che risiedono tutte le proprietà nutrizionali che si leggono sulle etichette delle confezioni di pane, pasta, biscotti e tutti gli altri prodotti a partire dai cereali: vitamine del gruppo B e le fibre, nutrienti così importanti per la regolarità intestinale e perché favoriscono il senso di sazietà. È un vero peccato che la cucina moderna ha preferito eliminare questa parte preferendo il chicco raffinato. Il germe di grano, la parte più interna, contiene antiossidanti, vitamina E, B e sali minerali. L’amido e lo zucchero si trova nella parte più interna del chicco, il cuore.
Zia Vittoria
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire