Se non si riesce a nutrire al seno il proprio bimbo, è bene scegliere un prodotto formulato il più possibile simile al latte materno, che aiuti lo sviluppo di tutto l’organismo.
È sterile, alla perfetta temperatura, sempre a portata di … bocca del bambino. Contiene tutte le sostanze necessarie per un corretto sviluppo sensoriale, psichico e fisico. Il latte materno è, insomma, il miglior nutrimento per un bebè. Non tutte le donne, però, riescono ad alimentare al seno il proprio figlio. È quindi importante scegliere con attenzione il latte formulato, preferendo i tipi che contengono elementi nutritivi il più possibile simili a quelli naturalmente presenti nel latte umano e che favoriscono la crescita, la maturazione di vista, apparato visivo e capacità cognitive.
L’importanza di allattare al seno
Secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni donna dovrebbe cercare di allattare al seno il proprio figlio almeno fino ai sei mesi di vita, meglio ancora fino all’anno di età. Il latte materno infatti contiene un mix di sostanze nutrienti perfette per lo sviluppo fisico e sensoriale del bambino. Gli esperti dell’allattamento spiegano che i bambini allattati al seno soffrono meno, in media, di problemi di allergia, di sindromi da raffreddamento e sono anche meno portati al sovrappeso e all’obesità. Per questo, nei reparti di maternità le ostetriche aiutano le neomamme ad attaccare subito al seno il neonato, sfruttando il fortissimo istinto della suzione tipico delle prime ore di vita. Non sempre però è possibile allattare al seno il proprio bambino, o almeno non sempre in modo esclusivo. Il latte può essere poco, si possono formare le ragadi o subentrare ingorghi mammari che rendono il seno dolente, disincentivando temporaneamente la mamma ad attaccarlo al seno. Inoltre, ci possono anche essere motivazioni più complesse, legate a malattie della madre, a terapie che la donna può stare seguendo e a tanti altri motivi. In questo caso è essenziale chiedere consiglio al pediatra per la scelta di un latte formulato in grado di offrire la migliore miscela di nutrienti necessari per una corretta crescita. I primi mesi di vita, infatti, sono i più importanti per la formazione dell’organo della vista e per l’efficienza dei processi cognitivi.
Acidi grassi, perché fanno bene
Recenti studi hanno dimostrato che nel latte materno sono contenute particolari sostanze, come l’Acido Docosaesaenoico (DHA) e l’Acido Arachidonico (ARA), importanti per il cervello, la vista e il sistema immunitario del bambino. In particolare, il DHA è presente in abbondanza nel cervello e nella retina, mentre l’ARA si trova anche in tutte le altre cellule del corpo. Queste sostanze giungono al bambino già durante l’ultimo trimestre di gravidanza, attraverso la placenta, stimolando la sua crescita corretta. Durante l’allattamento al seno, il piccolo ne riceve la giusta quantità dalla mamma, soprattutto se questa non si fa mancare alimenti che ne contengono molto, come il salmone e il pesce azzurro. Nei latti formulati tradizionali sono presenti altri acidi grassi come l’acido linoleico e l’acido alfa-linoleico, che sono precursori di DHA e ARA ma che non sempre riescono a garantire una quantità di queste sostanze pari a quelle che un bambino otterrebbe con l’allattamento al seno.
Un latte ricco di sostanze benefiche
Lipil® è una miscela di acidi grassi a catena lunga (chiamata LCPUFA) messa a punto dalla ricerca Mead Johnson e costituita da DHA e da ARA, in quantità e proporzioni simili a quelle naturalmente presenti nel latte materno. Gli acidi grassi di DHA e di ARA presenti in Lipil sono di origine vegetale, derivano da microalghe e organismi unicellulari non geneticamente modificati. Questi sono coltivati selettivamente per produrre gli oli che, dopo essere stati purificati vengono aggiunti ai latti formulati di Mead Johnson Nutrition in quantità sovrapponibili a quelle riscontrabili nel latte materno di tutte le donne del mondo. Si trovano, nello specifico, in Enfamil Premium 2, latte di proseguimento in polvere indicato nell’integrazione dell’allattamento materno, a partire dal 4-6 mese e nello svezzamento dal seno, in alternativa al latte materno. Le preziose sostanze si trovano anche in Nutramigen AA, un alimento in polvere destinato ai bimbi dalla nascita in poi affetti da allergia alle proteine del latte con sintomi come dermatite atopica, orticaria, disturbi intestinali. Mead Johnson è la prima e unica azienda di nutrizione infantile ad aver ottenuto un’opinione positiva da parte dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare (EFSA) per il claim salutistico di Enfamil Premium 2, grazie alle evidenze degli studi scientifici forniti a supporto.
Giorgia Andretti
Ha collaborato:
Dott.ssa Marina Govoni
Medico Chirurgo – Specialista in Pediatria a Bologna