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Gravidanza: tutti i timori dei primi mesi

Il test di gravidanza ha dato risultato positivo e per molte donne è il coronamento di un sogno. Passati però i primi giorni di euforia, si fanno strada dubbi e paure. Un timore molto frequente è che la gravidanza non prosegua per un aborto spontaneo. Non è detto che succeda, le statistiche dicono che l’aborto è un’eventualità non rara. Infatti, circa il 15-20% delle gravidanze va incontro a un aborto spontaneo.

Cause di un aborto spontaneo

Le cause di una interruzione spontanea di gravidanza possono essere legate a fattori relativi alla salute della donna. Corrono un rischio più elevato di aborto spontaneo le donne che hanno un’età piuttosto avanzata, oltre quaranta anni, quelle che soffrono di diabete o di obesità già prima di iniziare la gravidanza oppure con disfunzioni tiroidee non diagnosticate e quindi non curate. Anche le future mamme con carenze nutrizionali, soprattutto di vitamine del gruppo B, ferro e acido folico , corrono un rischio più elevato.  Altre motivazioni sono quelle legate al concepimento stesso. A volte infatti dall’incontro tra i gameti maschili e quelli femminili si crea un embrione con difetti incompatibili con la vita e anche se, l’impianto avviene regolarmente, l’embrione non riesce a svilupparsi. Purtroppo questa eventualità è difficile da prevedere, ma è indubbio che una gravidanza iniziata in buone condizioni di salute e, possibilmente, in età non troppo avanzata, ha migliori chance di procedere bene.

I segnali ai quali fare attenzione

Una gravidanza a rischio viene individuata dal ginecologo durante le prime visite: se il medico rassicura, non ci sono ragioni per preoccuparsi ed è possibile condurre una vita del tutto normale: la gravidanza non è una malattia! È bene assecondare la normale sonnolenza che si avverte nelle prime settimane: l’organismo del bambino che sta crescendo sottrae molte energie al fisico della madre, deve quindi essere concesso tutto il riposo necessario, anche andando prima a letto la sera e rilassandosi appena possibile. Le fatiche fisiche eccessive non sono mai consigliate in gravidanza, soprattutto quelle che comportano il sollevamento di pesi: infatti, esercitano una pressione su addome e schiena, le zone più delicate durante la gestazione. È bene tenere presente che nelle prime settimane di gravidanza, in corrispondenza dei flussi mestruali, si possono avere lievi crampi, vanno segnalati al ginecologo. In caso di dolori intensi e soprattutto di perdite di sangue ci si deve immediatamente rivolgere al ginecologo e recarsi in un pronto soccorso di ginecologia, per escludere che si tratti di aborto spontaneo.

Giorgia Andretti

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