Papà troppo teneri
12 Giugno 2001
Lega del Filo d’Oro
3 Luglio 2001

Titti e la cagnolina

Una storia di grande amicizia nata sotto il segno della sfortuna ma rifiorita grazie ad un gesto d’amore

C’era una volta una bambina molto buona, ma molto ingenua. I compagni spesso la deridevano perché non era capace di dire di no, era povera ed era cresciuta dalle sue zie perché i genitori l’avevano abbandonata.
Ogni mattina Titti si alzava molto presto per andare a scuola, percorrendo circa 5 km a piedi. La poverina era stanca di essere maltrattata dai compagni, si sentiva sola e desiderava tanto un’amica per confidarle il suo stato di solitudine, ma, ahimè, nessuna che l’ascoltasse.
Le zie la rimproveravano continuamente, rendendola malinconica ed insicura. Un giorno mentre camminava per andare a scuola incontrò una bella cagnolina che si era persa nel bosco. La povera cagnolina sembrava molto impaurita ed era immobile vicino un albero di pero. Titti si fermò a guardarla, la povera cagnolina la guardò con degli occhi pieni di tristezza, lei l’accarezzò e le disse: “Oh ciao mia bella cagnolina, cosa fai tutta sola qui in questo bosco?” Allora la cagnolina le raccontò la sua storia : “Sai ero una cagnolina molto felice fino a poco tempo fa, vivevo con una padroncina molto buona, era una signora molto ricca che viveva in un bellissimo castello, ma un giorno i nipoti decisero di prendersi tutto, e così la portarono in un posto dove abitano molte vecchiette abbandonate e a me mi hanno cacciata dalla loro dimora”. Al racconto della cagnolina la bimba si commosse molto e anche lei le raccontò la sua triste storia.

Con il passar del tempo le due divennero amiche inseparabili. Un giorno Titti prese un giornale e lesse: “Chi trova una cagnolina persa nel bosco la prego di riportarla alla sua padroncina”. Titti allora capì di chi si trattava e raccontò tutto all’amichetta. A sentire quelle parole la dolce cagnolina esplose di gioia, ma sentì anche molto dispiacere al pensiero di dover perdere l’amica. Titti effettivamente si rattristò ma, allo stesso tempo, era felice al pensiero che almeno la piccola cagnolina avrebbe ricevuto tanto affetto.
Il giorno dopo accompagnò la graziosa cagnolina nel castello. La vecchia signora fu felicissima di riabbracciare la sua adorata e inseparabile compagna. La signora raccontò poi come si erano svolti i fatti; dopo aver fatto intervenire un bravo avvocato era riuscita a recuperare tutti gli averi ricacciando i nipoti cattivi che se ne erano andati con la coda fra le gambe.
Titti raccontò la sua storia e chiese alla vecchia signora se le concedeva la possibilità di ritornare, di tanto in tanto al castello per vedere la bella cagnolina.
”Naturalmente tesoro” le disse la signora, che successivamente, viste le condizioni della bambina, decise di adottarla.
La piccola e sfortunata Titti divenne così una bambina sicura e i compagni non la presero più in giro.

 

Francesco Paolo Passalacqua

Registrati o Accedi

Lascia un commento