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Il violino ed il pianoforte

Due strumenti musicali dopo aver suonato assieme per anni, prima vengono separati e poi si rincontrano

Nell’orchestra di un piccolo teatro italiano, nacque una grande storia di amicizia tra il violino e il
pianoforte. Prima di entrare a far parte di quell’orchestra non si erano mai visti, o meglio sentiti.
Come è noto, infatti, gli strumenti musicali non hanno gli occhi, ma, possono riconoscersi
ascoltando i suoni che emettono. All’inizio il pianoforte trattava con distacco il violino poiché,
suonando da molti più anni, si sentiva superiore. Ma, ben presto, il violino si fece apprezzare,
nonostante la giovane età, per la sua indiscussa bravura. I due, col passare del tempo,
cominciarono a volersi bene e a suonare insieme meglio di qualsiasi altra coppia di strumenti.
Una volta, addirittura, il direttore d’orchestra decise di fare eseguire il finale del concerto al
violino e al pianoforte da soli. Ormai, erano talmente affiatati che riuscirono a mandare in estasi
il pubblico. La gente si alzò in piedi per applaudire la loro esibizione. Il successo fu tale che il
direttore d’orchestra decise di ripetere quel finale per tutta la stagione di concerti. Il violino e il
pianoforte erano felicissimi di suonare insieme, però, quel tipo di esibizione, così impegnativa,
aveva finito per stancarli. Fu così, che un giorno, durante un concerto, il pianoforte, ormai troppo
vecchio, stonò irrimediabilmente.
Tutti se ne accorsero e così il direttore d’orchestra arrabbiatissimo si liberò del pianoforte,
sostituendolo con un altro. Il violino non riconobbe più la musica del suo amico, capì ciò che era
successo e se ne rattristò molto. Il pianoforte fu venduto ad un’anziana signora, caduta in miseria,
per comprare vecchi strumenti musicali, con lo scopo di mantenerli in vita. La signora era stata
da giovane una famosa musicista, che aveva appreso l’importanza dell’amicizia tra strumenti
musicali.
Nel frattempo, il violino si era stancato di suonare senza il suo amico, finché per il dolore gli si
ruppe una corda. Il violino fu messo all’asta, e la vecchia signora, con gli ultimi soldi che aveva,
lo acquistò. Così, raggiunse il pianoforte, ma, subito, non poterono riconoscersi, perché nessuno
li suonava. Un giorno, finalmente, la signora invitò un suo vecchio amico violinista, lei si mise al
pianoforte e cominciarono a suonare come facevano ai vecchi tempi. Nonostante le stonature, i
due strumenti malandati, si riconobbero immediatamente. I loro cuori si riempirono di gioia,
perché avevano capito che, per sempre, avrebbero vissuto insieme.

 

Gaetano Franzese

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