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Un bimbo può crescere sano se allevato da due mamme o da due papà?

La ricerca scientifica si è occupata di verificare cosa accade ad un bambino cresciuto da due mamme o da due papà. Due studi longitudinali hanno seguito per circa venti anni bambini, nel loro percorso di crescita fino all’età di trenta anni.  Bene, la ricerca ha potuto accertare che nessuna differenza si è evidenziata nella comparazione tra i due campioni: uno cresciuto all’interno della coppia eterosessuale ed uno nella coppia dello stesso sesso.

Come ha già dichiarato   Ellen C. Perrin, MD, docente di pediatria presso il Tufts Nerw England Medical Center in Boston, è giunto il tempo di rompere il pregiudizio sulla non idonea capacità di una coppia omosessuale di trasmettere i valori essenziali ad un bambino nella sua fase più delicata della crescita. I risultati delle ricerche portate avanti dimostrano molto chiaramente che i ragazzi maturano senza mostrare il benché minimo segno di svantaggio nella comparazione con i loro coetanei. Anzi, ad essere messi in evidenza sono le migliori performance in alcuni campi specifici:

  1. Nello sviluppo cognitivo i bambini mostrano un buon apprendimento sia nella scuola che nel lavoro. I ragazzi giocano e scelgono gli amici esattamente come gli altri;
  2. I bambini sviluppano una maggiore tolleranza verso la diversità e quindi sono più disponibili verso la società multiculturale;
  3. I bambini mostrano, al pari dei loro coetanei, una minore aggressività e sanno quindi porsi come risolutori nei conflitti tra bambini  utilizzando sempre la via meno aggressiva possibile.

Qualcuno potrà obiettare: ma, a quale sesso penseranno di appartenere questi bambini?  Presto detto. L’essere gay o lesbica è il risultato sia della genetica che dell’ambiente, quindi l’uno non esclude l’altro fattore: debbono essere presenti entrambi. Nella ricerca portata avanti nei ragazzi, oggi trentenni, nessuno di loro ha mostrato una predisposizione gay. A confermare questa posizione sono gli studi di Scott V. DiBartolo della Yale University Child Study Center.  Il ricercatore sostiene, inoltre, che i ragazzi adottati da coppie dello stesso sesso hanno una minore incidenza di essere abusati sessualmente e di vivere con minore intensità l’eventuale perdita di sicurezza economica rispetto agli stessi ragazzi cresciuti con i due genitori naturali. Anche  Nadine Kaslow, PhD, docente  di psicologia alla Emory University School of Medicine in Atalanta è in totale accordo con questa tesi aggiungendo inoltre: “ Credo che la cosa più importante per un bambino è crescere all’interno di un ambiente pieno d’amore, accogliente, caldo e stabile con nonni, zii e cugini.  Oggi forse sono molto più stabili le coppie dello stesso sesso rispetto a quelle eterosessuali.  L’importante per un bambino è essere inserito all’interno di una buona relazione e di sviluppare un buon attaccamento: base per un sano sviluppo psico-emotivo”.

In un film dello scorso anno il tema è stato ben trattato, tra l’altro Annette Bening, una delle attrici protagoniste ha avuto varie nomination per la sua performance. Il film The kids are all right, il titolo italiano I ragazzi stanno bene è stato in proiezione nelle sale cinematografiche per poco tempo non raccogliendo qui da noi il successo meritato per aver sviscerato un tema così attuale: crescere all’interno di una coppia lesbica. La trama del film,  ovviamente, mostra le difficoltà dei ragazzi adolescenti alle prese con la ricerca del vero padre naturale ma non più di un qualunque altro ragazzo alla ricerca del proprio padre biologico. Il tutto tra l’ironia ed il divertimento nella normale ricerca delle radici della propria vita.

Ad essere totalmente contrari nel vedere crescere un bambino all’interno di una coppia dello stesso sesso sono forse la maggioranza delle persone. Qualcuno, lo scorso anno  ha dichiarato che per i bambini è preferibile avere un padre in prigione piuttosto che vivere con due mamme, mentre il capo del dicastero per la famiglia del Vaticano dichiara: ”il bambino deve nascere e crescere all’interno di quella che, da che mondo è mondo, è la via ordinaria, cioè con un padre e una madre. Il bambino deve crescere in questo contesto”. Ed aggiunge: “ se può accadere di nascere con un solo genitore, si tratta di una situazione drammatica” e conclude con: “Inficiare questo principio è pericolosissimo, per il bambino anzitutto, ma per l’intera società”.

E voi cosa ne pensate della recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione  a proposito dell’affido esclusivo di un bambino ad una coppia di lesbiche in cui una delle due è la madre naturale?

 

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12 Comments

  1. gioandi ha detto:

    MI piace l’editoriale di oggi… è equilbrato, misurato. Finalmente un pezzo che parla di genitori omosessuali in modo obiettivo e scientifico, scevro da qualsiasi estremismo sia da una parte (i cattolici radicali che considerano l’essere gay una malattia da curare) sia dall’altra (le donne gay che vanno in topless dal Papa).

  2. raimondo ha detto:

    Io sono molto liberale, se una coppia omosessuale è molto unita perché non dargli questa possibilità? Vedo tanti genitori eterosessuali che non dovrebbero mai mettere al mondo dei figli per quanto sono scoppiati!

  3. lupa9373 ha detto:

    un bambino ha bisogno di serenità e di amore…. chiunque sia in grado di dargli questo può crescerlo. I problemi però secondo me li creerebbe la società, che non è ancora pronta ad aperture mentali di questo genere…

  4. Simona ha detto:

    Conosco due bambini figli di una coppia omosessuale… sono i bambini più intelligenti ed educati che abbia mai conosciuto. Per quanto riguarda i loro due papà… sono adorabili, da fare invidia a qualunque coppia eterosessuale. Potesse vedere con quanto amore si prendono cura dei loro bambini!

  5. anastasia ha detto:

    io sono un po’ scettica, mi chiedo: se la riproduzione avviene tramite uomo e donna…vuol dire che si bloccherà una parte della riproduzione nel mondo…boh…devo pensarci su

  6. rosalba ha detto:

    Oggi Jodie Foster ha dichiarato la sua omosessualità al premio dei Golden Globes
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2a4b5dd0-2ad0-4eeb-9567-7d8d0c566d73-tg3.html
    ed i figli erano ad applaudirla felici

  7. la redazione ha detto:

    Il pediatra De Mauro ha portato avanti per le sue teorie contrarie all’affido di un bimbo ad una copia dello stesso sesso una ricerca invalidata ecco il perchè:

    Sulla ricerca di Regnerus c’erano molti dubbi: prima di tutto aveva ricevuto un finanziamento di 800mila dollari da parte delle associazioni conservatrici Witherspoon Institute e Bradley Foundation.
    Il Witherspoon Institute ha stretti legami con l’universo delle associazioni contrarie ai diritti degli omosessuali. Robert George – membro senior del Witherspoon Institute – è presidente emerito della National Organization for Marriage: un’associazione che si batte contro la legalizzazione delle coppie dello stesso sesso e contro la possibilità di adozione da parte delle coppie omosessuali.

    ———————————————-
    Inoltre – in risposta ad una lettera di oltre 200 scienziati, James Wright – direttore del Social Science Research (la rivista in cui era stata pubblicata la ricerca di Regnerus) aveva dato incarico al membro del comitato editoriale Darren Sherkat professore di sociologia alla Southern Illinois University) di realizzare un audit sul processo di pubblicazione degli studi di Regnerus: Sherkat ha rilevato che lo studio di Regnerus non era scientificamente valido definendolo testualmente “bullshit” (stupidaggini): la sconfessione della stessa rivista inpeer-review su cui era stato pubblicato dovrebbe essere un elemento sufficiente per considerare privo di fondamento lo studio di Regnerus che – inoltre – era stato ufficialmente criticato dall’American Psychological Association, dalla California Psychological Association, dalla American Psychiatric Association, dalla National Association of Social Workers, dalla American Medical Association, dalla American Academy of Pediatrics e dall’American Psychoanalytic Association.

  8. anastasia ha detto:

    Ho pensato un po’ sull’argomento e mi sa che io sono un po’ contraria. E secondo me molte persone prima di esporre un giudizio dovrebbero immaginare di vivere in prima persona la cosa, perchè è sempre molto facile giudicare con i figli degli altri.

  9. anastasia ha detto:

    intendo dire, cosa fareste se domani scopriste che il vostro nipotino fosse cresciuto in una famiglia “diversa”?

  10. anastasia ha detto:

    forse ho sbagliato esempio. Immaginate che vostro marito vi lasci e vi dica, vado a vivere con un uomo e porto con me mia figlia……

  11. rosalba ha detto:

    E’ chiaro Sonia che ogni persona è libera di esprimere il suo personale parere e quindi può accettare o meno situazioni non condivisibili. Sta di fatto che uno stato deve garantire tutti i suoi cittadini, indipendentemente se il sesso genotipico corrisponde a quello fenotipico, il punto è quindi se è corretto consentire ad una coppia dello stesso sesso genotipico di crescere il figlio di uno dei due. Possiamo quindi discutere se legalmente questo può essere possibile o meno ma non possiamo arrogarci il diritto di dire che per un bambino questo non va bene, perché si è visto attraverso studi portati avanti da più parti che il bambini non hanno nessun tipo di problematica nel crescere all’interno di una coppia dello stesso sesso. Anzi, questi bambini sono maggiormente disponibili ad accettare le biodiversità ed intervengono più facilmente nel proteggere i più deboli.
    Certo…pensare che questo possa capitare realmente ad una di noi lascia libero il campo ad altre riflessioni. Credo che prima di ogni cosa ci sarebbe del risentimento per essere stata lasciata non per una donna ma per un uomo e non aver capito che quell’uomo, forse tanto amato fino a quel momento, non è proprio come lo abbiamo sempre considerato. Già questo aspetto fa emergere un picco di rabbia a non finire solo per non essersene accorte prima, dopo di tutto questo arriva il pensiero se nostra figlia debba passare o meno del tempo con il padre ed il suo compagno. Se la coppia è una coppia affiatata ed il bimbo o la bimba si trova bene con loro…perché opporsi? Solo perché non ci piace? Qui si parla se un bambino è bene che viva con la coppia omosessuale e, se il bimbo è sereno, sta bene con suo padre, si diverte ed è felice, perché impedirgli di passare un week-wend insieme?

  12. anastasia ha detto:

    Si sostanzialmente il tuo discorso lo condivido, quello che voglio dire è che l verità di solito non è mai un valore assoluto, io penso solo ad esempio che in una coppia omosessuale non possa nascere una nuova vita. Ciò non mi da il diritto di pensare che loro debbano avere dei limiti, questo no….ma quando si tratta di bimbi bisogna ponderare bene caso per caso…