In vigore dal 1 dicembre l’aiuto economico per le famiglie nelle quali sta per arrivare un nuovo bambino
Previsto da un decreto legge del settembre scorso, è diventato operativo, da lunedì scorso, l’aiuto economico previsto per le famiglie nelle quali, entro il 31 dicembre 2004, arriverà un nuovo bambino. Si tratta di un assegno di 1.000 euro concesso alle famiglie per ogni figlio nato o adottato, dopo il primo. In caso di parto gemellare il contributo è concesso per ogni secondo figlio od ulteriore. Unici requisiti che la madre deve avere per ottenere l’assegno sono la cittadinanza italiana o comunitaria e la residenza italiana al momento del parto o dell’adozione.
Per ottenere l’assegno le famiglie non dovranno presentare domanda. Saranno infatti gli uffici dell’anagrafe comunale, ad avviare la procedura. Il Comune di residenza della madre, all’atto dell’iscrizione anagrafica del nuovo nato o adottato, provvederà a verificare il possesso dei suddetti requisiti e a trasmetterà, entro dieci giorni, le necessarie informazioni all’INPS ai fini dell’erogazione dell’assegno. L’INPS, attraverso le proprie strutture, provvede all’erogazione dell’assegno in un’unica soluzione, sulla base dei dati forniti dai comuni, entro 30 giorni dalla data di ricezione dei dati trasmessi dai comuni. L’assegno non costituisce reddito a fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe provvidenze o indennità e con qualsiasi altro reddito.
Per verificare l’efficacia di questo incentivo alla natalità – ha annunciato il ministro del Welfare, Roberto Maroni, è stato istituito presso l’Inps un gruppo di monitoraggio. “Settimana dopo settimana – ha spigato il ministro – renderemo noti i dati rispetto all’anno precedente, per vedere se questo strumento è efficace, anche se le differenze non si vedranno dal primo di dicembre, ma a partire da maggio dell’anno prossimo, mese a partire dal quale potremo verificare se l’incentivo funziona”. ”Se funzionerà – ha concluso Maroni – sarà reso permanente, e, se troveremo le risorse, verrà previsto anche per il primo figlio”.
Matteo De Matteis