Un neonato costa davvero tanto, in tutti i sensi. Ecco come risparmiare

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Un neonato costa davvero tanto, in tutti i sensi. Ecco come risparmiare

La famiglia e i figli sono la cosa più bella che si possa avere nella vita, ma quanto costa mantenerli! Le coppie hanno già il loro bel da fare tra bollette, mutui e spese condominiali, quando arriva il bambino le voci spesa di casa sono destinate ad aumentare e non poco. Secondo l’associazione di consumatori Adiconsum, infatti, un bambino di pochi mesi può arrivare a costare alla famiglia mediamente 230 euro al mese, con differenze tra città e città. Non è certo una novità, come non lo è il fatto che il nostro paese sia decisamente poco – family friendly. Iniziative concrete di aiuto alle famiglie con figli, infatti, non ce ne sono: in alcune regioni o comuni sono previsti aiuti per i nuclei famigliari a basso reddito con molti figli, ma si tratta soltanto di iniziative locali. Alcuni partiti politici, in occasione delle ultime elezioni regionali, tra le varie promesse hanno annoverato anche un bonus annuo da 3.000 euro per le famiglie con bimbi piccoli. Iniziative che, per il momento, restano solo sulla carta e nel frattempo le famiglie devono darsi da fare. Iniziando a capire da dove cominciare per tagliare sulla spesa.

La spesa varia di città in città
Sarebbe già positivo se in tutta Italia gli articoli per l’infanzia avessero lo stesso prezzo: cosa che non avviene. Tra le città italiane confrontate da Adiconsum e dall’Osservatorio di Klikkapromo.it,il prezzo dei prodotti per la prima infanzia varia di oltre 20 punti percentuali. E la conseguenza è un calo delle nascite, a dimostrazione di quanto la crisi stia influenzando le scelte di vita delle giovani famiglie italiane. Tuttavia è ancora possibile allargare la famiglia senza spendere un patrimonio. A dare una mano ai neogenitori ci pensano le offerte dei supermercati, che consentono di acquistare alimenti e prodotti per la cura dei neonati a prezzi scontati. Adiconsum e l’Osservatorio Prezzi di Klikkapromo hanno stimato un risparmio del 40% su un paniere di articoli per neonati composto da biscotti, latte in polvere e liquido, omogeneizzati alla frutta e alla carne, pannolini e salviettine. Prestando attenzione alle promozioni è possibile, infatti, tagliare il costo del carrello mensile dai 228€ iniziali a circa 144€. Firenze, la città più conveniente, è l’unica piazza a scendere sotto i 142€ mensili; mentre Bologna, con i suoi 146€, è più cara del 3% rispetto al capoluogo fiorentino. Nel mezzo si piazzano Milano e Roma con 142€, Torino con 144€, e Napoli con 145€. L’indagine mette in luce anche notevoli differenze di prezzo sui singoli prodotti fra le città analizzate: gli omogeneizzati a base di frutta, il cui prezzo per i bolognesi è maggiore del 25% rispetto ai romani e ai milanesi. A Napoli, lo stesso pacco di pannolini arriva a costare circa il 21% in più rispetto al capoluogo emiliano; stessa differenza fra Roma e Milano sul latte in polvere, con le coppie romane costrette a sborsare 1,50€ in più.

Qualche consiglio per risparmiare
Eppure il modo per risparmiare c’è… nell’attesa che i bambini crescano e iniziano a non usare più il pannolino e a mangiare come noi, qualche piccola strategia può aiutare a non sprecare denaro.

1.Usare i pannolini lavabili: certo gli usa e getta sono più pratici, ma costano e inquinano. I pannolini in tessuto, lavati a 60 gradi con un detersivo poco schiumogeno, sono amici dell’ambiente e del portafogli;
2.Quando il bambino non è più piccolissimo, preparare personalmente le pappe con carne, pesce e verdure fresche al posto degli omogeneizzati non solo fa risparmiare, ma aiuta il bambino ad abituarsi a gusti più adulti;
3.Attenzione alle offerte speciali: come suggerisce Adiconsum, fanno risparmiare solo se riguardano beni che occorrono realmente, come per esempio uno stock di pannolini o una confezione maxi di latte formulato. Inutile acquistare merce che non serve solo perché è in offerta.
4.Fare una lista e attenervisi con cura: aiuta a risparmiare un buon 20% di merce non necessaria.
5.Attenzione a surgelati, cibi pronti e precotti che fanno lievitare il conto della spesa
6.Approfittare dei gruppi di acquisto o dei mercati di zona che spesso alla fine della giornata fanno prezzi veramente favorevoli anche per prodotti freschi, ideali soprattutto per preparare la pappa al bambino.

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Lina Rossi

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