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Perdere la vita a dieci anni per una sfida TikTok

i bambini e i social
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Quando c’è la fiducia non controlli! Un genitore può essere portato a dare fiducia al proprio figlio soprattutto se c’è un buon dialogo, come i genitori di Antonella sono stati portati a fare, però una riflessione deve essere fatta. Se le nostre leggi stabiliscono che fino al compimento dei quattordici anni i genitori sono i soli responsabili delle azioni dei propri figli, una ragione deve esserci. Infatti, non tutti gli adolescenti completano lo sviluppo neuro cognitivo tra i dodici e i tredici anni, come gli studi di neurofisiologia stabiliscono, alcuni lo completano addirittura più tardi. Per questo motivo i genitori non dovrebbero mai abbassare la guardia, neppure davanti alla certezza del senso di responsabilità dei propri figli. A maggior ragione si può supporre che un adolescente di soli dieci anni non abbia raggiunto il completamento delle strutture mentali in grado di valutare con la giusta capacità di critica e di giudizio ciò che circola nel web. Che ci piaccia o meno i ragazzi devono essere seguiti, sempre.

Quando un adolescente è in grado di comprendere i pericoli? 

Proviamo a ripercorrere lo sviluppo neuro cognitivo a partire dall’ingresso alla scuola elementare, fissando il tempo intorno ai sei – undici anni, in questa epoca il bambino è in grado, lentamente, di apprendere nuove e più complicate realtà. Lo sviluppo cognitivo raggiunge dei livelli tali da consentire al bambino di realizzare e stabilire associazioni e collegamenti fra gli eventi, di capire che a determinate azioni ci sono sempre delle conseguenze prevedibili. È capace di eseguire operazioni logiche e raggruppare gli elementi in categorie. Riesce a trovare soluzioni servendosi delle rudimentali norme dell’astrazione e non più solo concretamente. In questo periodo si fissano le regole necessarie alla comprensione e risoluzione dei problemi e fare associazioni nei rapporti causa-effetto. È solo intorno ai dodici anni che il bambino entra nel periodo della pre-adolescenza, questo periodo è anche definito – logico deduttivo – per la capacità di fare delle astrazioni complesse.  L’adolescente è ora in grado di comprendere il pensiero astratto, può spaziare nel tempo ed è in grado di fare collegamenti logici in autonomia. La conquista dell’astrazione è dovuta alla completa maturazione della corteccia frontale raggiunta proprio in questa fase dello sviluppo

Quando permettere la frequentazione sui social?

Prima di valutare l’iscrizione sui vari social, è bene ribadire che un ragazzino non dovrebbe avere un suo smartphone personale prima dei dodici anni per i motivi sopra esposti. A questo proposito le società scientifiche a livello internazionale  hanno stabilito che un bambino non può essere lasciato solo davanti ad un televisore prima dei cinque anni e davanti ad un tablet o smartphone prima dei dodici anni.  Si può solo consentire di utilizzare lo smartphone di mamma e papà e mai al chiuso di una stanza. A maggior ragione, i ragazzini delle elementari non dovrebbero avere profili personali sui social, tra l’altro per legge vietati ai minori di quattordici anni. Non possiamo dimenticare la storia di Blu Whale game il gioco che spingeva i ragazzini al suicidio. Sicuramente i social in questo periodo di pandemia sono visti come la salvezza dalla solitudine dello stare chiusi in casa. Purtroppo, le sirene ammaliatrici in rete ce ne sono tante ed è necessario aver raggiunto le giuste competenze psichiche per addentrarsi nel palcoscenico della finzione. A dieci anni le competenze per distinguere tra pericolo e sicurezza non sono ancora sviluppate.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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