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Figli e tecnologia

Parte la collaborazione tra Guidagenitori e il ministero delle Comunicazioni: nuovo sito, nuovo forum

Informare i genitori, offrire loro occasioni di confronto, aiutarli ad entrare nel mondo “tecnologico” dei loro figli. Sono gli obiettivi comuni alla base della collaborazione recentemente avviata tra GuidaGenitori.it ed il Ministero delle Comunicazioni. Le ragioni dell’accordo si fondano sulla condivisa consapevolezza che la necessaria diffusione delle nuove tecnologie ha reso più facile per i minori l’accesso anche a contenuti potenzialmente nocivi per il loro sviluppo psico-fisico e morale. Da qui la necessità di diffondere tra i genitori la conoscenza dei nuovi strumenti di comunicazione, condizione indispensabile per poter avviare un confronto costruttivo con i propri figli.

Il nuovo sito di GuidaGenitori.it
Da sempre sensibile alla discussione che ruota intorno al rapporto tra minori e nuove tecnologie, GuidaGenitori.it ha deciso di dare concretezza alla collaborazione con il ministero delle Comunicazioni realizzando un minisito di informazione e condivisione delle esperienze. Figli e tecnologia mette a disposizione dei genitori un glossario tecnologico che permette di conoscere i termini un po’ misteriosi usati dai nostri figli. Strumenti, sistemi, contenuti che fanno del computer, della Rete e dei telefonini straordinari strumenti di comunicazione vengono spiegati con semplicità e chiarezza. Affianco al glossario una sezione con le norme di comportamento da seguire in famiglia per una corretto utilizzo del computer, del telefonino e dei videogiochi. A completare l’offerta un nuovo forum di GuidaGenitori.it, moderato dalla redazione, attraverso il quale i genitori potranno condividere le proprie esperienze, chiedere chiarimenti, sciogliere dubbi o incertezze. Figli e tecnologia si affianca al lavoro che il ministero delle Comunicazioni ha, in questo ambito, avviato da tempo e che trova nel sito tiseiconnesso.it la sua espressione più visibile nella Rete.

Le iniziative del ministero
Creato in collaborazione con Save the Chilidren, tiseiconnesso.it offre aree di informazione e di approfondimento dedicate ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti. Con un linguaggio accattivante e con l’ausilio di video prodotti in altri paesi del mondo tiseiconneso.it spiega i rischi che si nascondono in un uso non corretto delle tecnologie e offre consigli e strumenti di difesa. Il sito è anche il punto di convergenza di una serie di rapporti di collaborazione sul tema, avviati in questi mesi. Per esempio ci sono una serie di contributi (parental control scaricabili, video, etc) messi a disposizione da Microsoft Italia; c’è per quanto riguarda la telefonia, un vademecum per
i genitori e un gioco per i ragazzi messi a disposizione da Vodafone; c’è un collegamento all’esperienza del Marano Spot festival, per la realizzazione di spot da parte dei ragazzi con contenuto sociale (a favore della legalità, contro la camorra, contro il bullismo, etc). In particolare il tema del concorso di quest’anno è la realizzazione di spot sociali con il telefonino. C’è una collaborazione, destinata a crescere nel tempo, con la struttura ragazzi di Rai 3 per la diffusione di servizi e programmi realizzati nell’ambito dell’esperienza GTRagazzi.
All’impegno sulla Rete il ministero delle Comunicazioni affianca anche un importante lavoro sul fronte istituzionale e normativo. Le esigenze informative della famiglia e dei minori sono state inserite, ad esempio, nella proposta di rinnovo del Contratto di servizio con la Rai per il triennio 2007 2009 e sono al centro del nuovo “codice di autoregolamentazione media e minori” proposto agli operatori economici, con particolare attenzione al contributo che possono dare i gestori di telefonia mobile ed i produttori e gli editori di videogiochi. Inoltre il recente “Decreto per contrastare il fenomeno della pedopornografia in Rete”, adotta dal ministero di concerto col Ministero per le Riforme con la collaborazione della Polizia Postale delle associazioni degli Internet Provider, obbliga i fornitori di connettività – c.d. Internet Provider – a dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche. Si è, in tal modo, attivato un circuito nel quale saranno proprio gli Internet Provider a collaborare con la Polizia Postale e delle Comunicazioni per oscurare i siti che diffondono materiale pornografico realizzato sfruttando i minori.

In Rete
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Sabrina Ficco

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