

Gli ingredienti delle bevande a base di cola sono stati resi noti da una giornalista americana, la quale sostiene di essere a conoscenza della ricetta base elaborata dal dott. John Pemberton nel 1886, un farmacista di Atlanta, composta per curare il mal di testa. La ricetta dovrebbe essere la seguente: 120 ml di estratto fluido di coca, 90 ml di acido citrico, 30 ml. di caffeina e 30 cucchiai di zucchero, il tutto diluito in circa 9 litri e mezzo di acqua. A questo liquido si aggiungono aromi vari tra cui: cannella, noce moscata, coriandolo, succo di lime e caramello per dare la colorazione particolare. Considerato l’alto contenuto di zucchero non rende queste bevande benefiche per la salute in generale e soprattutto in caso di diabete ed obesità. Inoltre, il pH fortemente acido dovuto all’acido citrico e acido fosforico, in grado di modificare il metabolismo del pH può modificare l’equilibrio degli elettroliti regolatori del benessere.
Il contenuto di caffeina e il pH fortemente acido interagiscono in maniera importante sul metabolismo di alcuni farmaci. La caffeina, come ben sappiamo ha un effetto stimolante, aumenta il rilascio dei neurotrasmettitori chimici in alcune aree cerebrali, creando una conflittualità nel metabolismo farmacologico di alcuni farmaci. ovviamente se assunti. Questa interferenza deve essere tenuta ben presente da coloro che assumo medicine attive sul sistema neuro-psichiatrico come ad esempio: il litio, la clozapina, la carbamazepina e la fenitoina; farmaci antinfiammatori come: l’ibuprofene e il warfarin utilizzato nella pratica clinica come anticoagulante. Le persone in terapia con questi farmaci dovrebbero assumere con molta moderazione le bevande a base di cola.
Rossi Lina
Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it
I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.