

I bambini sono sempre più colpiti dai virus simil influenzali e costretti quindi a restare in casa. Fortunatamente questa classe di virus ha superato ampiamente il coronavirus, che comunque mostra ancora quote elevate, e il virus respiratorio sinciziale, responsabile della bronchiolite nei bambini piccoli. A rendere noto i dati è il bollettino della sorveglianza RespiVrNet.
Dall’inizio della sorveglianza epidemiologica i casi accertati di influenza sono stati circa sei milioni e mezzo e, purtroppo, i numeri sono destinati a salire. A sostenerlo è la dott.ssa Anna Teresa Palamara a capo del Dipartimento Malattie Infettive, dell’Istituto Superiore di Sanità. Il rientro a scuola faciliterà la circolazione dei virus. La vaccinazione influenzale resta ancora un valido atto di prevenzione a difesa del benessere dei più fragili: bambini molto piccoli e persone anziane e con fragilità in atto. L’ulteriore raccomandazione è quella di non somministrare antibiotici, queste molecole non hanno alcun effetto benefico nei confronti dei virus in generale. Sarà il pediatra eventualmente a prescrivere il farmaco più opportuno e solo in caso di ulteriore sovrainfezione.
Nel corso dell’ultima settimana, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 37,5%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente. Tra i virus influenzali, quelli di tipo A sono preponderanti – il 99% – rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. Tra i campioni analizzati il 9,2% sono risultati positivi per SARS-CoV-2 e il 7,8% al Virus Respiratorio sinciziale. I rimanenti casi sono risultati positivi ad altri virus tra cui: Rhinovirus, Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, Adenovirus, virus Parainfluenzali, Metapneumovirus e Bocavirus..
Rossi Lina
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