

Sul sito del Ministero della Salute è presente un documento pubblicato lo scorso 5 luglio meglio definito come: Vaccini, semplificazioni burocratiche per l’anno scolastico 2018-2019, ogni indicazione è ferma su questa pagina. Le regole da rispettare dovrebbero essere le seguenti:
La circolare avrebbe dovuto chiarire il dilemma, ovvero, il certificato della ASL di avvenuta vaccinazione è sostituito da una dichiarazione da parte dei genitori o di chi ne ha legalmente la competenza di avvenuta vaccinazione per essere ammessi alla frequenza scolastica per il prossimo anno 2018 – 2019. Questo cambiamento, in apparenza, per agevolare le famiglie nella burocrazia nei fatti sta generando caos a più livelli. Saranno, infatti, tante le famiglie no vax disposte a falsificare la dichiarazione di avvenuta vaccinazione. Tutto questo comporterà una grande confusione, mettendo fianco a fianco bambini non vaccinati per scelta, potendo così veicolare malattie, con i piccoli che per varie ragioni non possono ricevere la vaccinazione ma non possono neanche ammalarsi. Quindi l’immunità di gregge andrà così a decadere.
Alcuni Sindaci non riconoscono la circolare esplicativa del Ministero della Salute, è esattamente quello che sta accadendo a Milano. Sono circa 600 le famiglie che hanno ricevuto l’invito a presentare la certificazione ASL entro il 7 settembre, in mancanza del documento i bambini non potranno frequentare la scuola materna e gli asili. Il Comune ha predisposto, affinché tutti i bambini ammessi a scuola siano vaccinati, una postazione aperta dalle ore 8,30 alle ore 17,30 dal 3 al 7 settembre in Via Alzaia Naviglio Grande 2, Milano. Comunque, a prescindere da quello che impone il legislatore, si deve pensare al bene non solo dei propri bambini, ma di tutti i bambini che per ragioni serie di salute non possono ricevere il vaccino. Sfatiamo ancora una volta le fake news più diffuse sui vaccini: che alcune malattie si possano curare con l’igiene o le medicine dolci, che i vaccini abbiano effetti collaterali, che le case farmaceutiche abbiano interessi economici. La decisione del vaccinare deve essere priva da condizionamenti errati e fare ciò che è giusto per preservare la salute di tutti i bambini.
La legge 172 del 4 dicembre 2017.parlava chiaro: il certificato di avvenuta vaccinazione rilasciato dalla ASL era il requisito fondamentale per l’ammissione alla frequenza scolastica delle scuole materne e dei nidi. Altra precisazione fondamentale recitata dalla legge era la costituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, istituzione indispensabile per capire l’andamento delle vaccinazioni oltre che semplificare la vita delle famiglie, evitando la richiesta di inutili certificazioni. Purtroppo a distanza di un anno dall’approvazione della legge l’anagrafe nazionale dei vaccini non è ancora decollata e soltanto il prossimo 4 settembre verrà approvata, attraverso un decreto specifico la sua costituzione,, ad oggi abbiamo a disposizione solo la bozza dove vengono illustrati compiti delle Regioni e quali informazioni devono essere indicate per ogni singolo individuo vaccinato. L’Anagrafe nazionale è la base per avviare concretamente la vaccino-vigilanza, sarà lo strumento che oltre a mettere a sistema i dati delle Regioni potrà finalmente riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati.
Dott. Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico GuidaGenitori.it