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Si torna a scuola, le regole per ricominciare

si torna a scuola

In quasi tutte le regioni si tornerà a scuola una settimana prima, tra il 10 e il 17 settembre, regalo del ponte pasquale del prossimo anno. Organizziamo i tempi delle ultime tre settimane

Non ci sono dubbi: che si sia stati al mare, in montagna o al lago, in viaggio con la famiglia tra campagne e borghi, oppure che ci si sia goduti il piacere della propria città senza traffico, il denominatore comune delle vacanze di bambini e ragazzi è uno solo: la mancanza di regole.  Gli orari sono diventi ballerini: si mangia un po’ quando capita, tanto che la colazione arriva quasi a ridosso del pranzo e la cena slitta verso l’ora in cui normalmente si va a dormire. Si indugia a letto fino a mattinata inoltrata e spesso e volentieri si fa un sonnellino, infine, la sera non è mai il momento per spegnere la luce e il cellulare.

 

Il tempo del relax e del gioco

È normale che le giornate dei nostri figli corrano pigramente con questi ritmi. Le vacanze sono sinonimo di libertà e divertimento, i bambini hanno bisogno di scaricare le energie accumulate durante i lunghi mesi passati tra i banchi scolastici. Per tutto questo deve essere loro permesso di giocare, correre liberamente ed anche annoiarsi: secondo alcuni esperti, avere del tempo libero e annoiarsi sviluppa la creatività. E, considerando che le vacanze dei giovanissimi durano anche tre mesi, le nuove abitudini tendono a diventare il nuovo stile di vita. È comprensibile che i genitori desiderino prolungare il più possibile il tempo dello svago, ma quando inizierà la scuola, sarà difficile rientrare improvvisamente nei ranghi. Purtroppo la sveglia tornerà a squillare alle sette del mattino e la sera si ricomincerà ad andare a letto alle nove, l’ora in cui in estate spesso si è a tavola. È impensabile che i bambini riprendano le vecchie abitudini come se nulla fosse accaduto, quindi, per dare al bambino la possibilità di abituarsi è bene iniziare gradualmente questo evita che possa presentarsi una SAD –  disturbo affettivo stagionale, una sorta di depressione che può indurre nervosismo e svogliatezza. Per evitare tutto ciò approfittiamo di queste tre ultime settimane di vacanza per ristabilire gli orari con gradualità.

 

Passo passo nei vecchi ritmi

È quindi importante riprendere le sane abitudini poco per volta, con gradualità così il bambino rientrerà nella normalità in totale benessere. Quindi, se possibile, è meglio non tornare dalle vacanze proprio il giorno precedente l’inizio della scuola: non va bene trovarsi sui banchi poche ore dopo l’ultimo bagno in mare. L’ideale sarebbe rientrare una settimana prima, in modo che il bambino abbia tempo di riscoprire il suo quartiere, il parco giochi di sempre, magari ritrovando qualche amico che non vede da tempo. Lasciamogli anche il tempo di godersi la sua cameretta, ritrovando i giocattoli e i libri così noti e rassicuranti. Soprattutto, abituiamolo progressivamente a orari più regolari. È sufficiente indurlo a svegliarsi un po’ prima al mattino: bastano dieci minuti ogni giorno, semplicemente facendo un po’ di rumore. Stesso rituale alla sera: a letto dieci minuti prima, per rientrare nel giro di qualche giorno nel solito orario. Concesso, se al bambino fa piacere, un sonnellino pomeridiano, magari conciliato da una buona lettura che poi potrà raccontare a scuola.

 

Lina Rossi

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