Un nuovo farmaco per il diabete dei bambini

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Un nuovo farmaco per il diabete dei bambini

nuovo farmaco contro il diabete di tipo 1
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Ok dell’FDA al farmaco che ritarda il diabete 1 nei bambini a rischio. Negli Stati Uniti è stato approvato un nuovo tipo di terapia, l’effetto potrebbe ritardare nei bambini a rischio malattia l’esordio di ben tre anni. Il diabete di tipo 1 è la forma autoimmune in cui il sistema immunitario danneggia la porzione di pancreas abilitato a produrre l’insulina.

Teplizumab, Il nuovo farmaco per il diabete dei bambini

Il farmaco, chiamato teplizumab, agisce bloccando parzialmente l’attacco del sistema immunitario alle cellule del pancreas e si ritiene che sia il primo a posticipare l’inizio di una condizione autoimmune. Teplizumab è stato approvato per l’uso da partire dagli 8 anni in persone che presentano questi anticorpi ma non hanno ancora la malattia. Si ritiene che il farmaco agisca riducendo l’attività delle cellule immunitarie coinvolte nella distruzione delle cellule del pancreas. I partecipanti allo studio hanno dichiarato che ritardare l’insorgenza del diabete di tipo 1 dovrebbe rendere più facile, per i bambini, affrontare la malattia e ridurre le complicanze, afferma Kevan Herold dell’Università di Yale, il ricercatore che ha partecipato allo sviluppo del farmaco. Poiché l’attacco immunitario che porta al diabete 1 dura diversi anni, nel momento in cui si sospetta che un bambino sia a rischio, può essere monitorato con esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il pancreas.

Modalità di somministrazione del nuovo farmaco

Il farmaco viene somministrato in ospedale una volta al giorno per due settimane. Uno studio in corso su 76 persone è stato alla base dell’approvazione statunitense. Nello studio, teplizumab viene somministrato a persone di età compresa tra gli 8 e i 49 anni che non hanno sviluppato il diabete di tipo 1, ma hanno un parente con la malattia e presentano gli anticorpi incriminati nel sangue rilevati dalle analisi. Tra i partecipanti che finora hanno sviluppato il diabete, teplizumab ha ritardato l’insorgenza della condizione di quasi 3 anni, rispetto a coloro che hanno ricevuto placebo. Il farmaco è allo studio su diverse centinaia di persone con diabete di tipo 1 appena diagnosticato per determinare se può ridurre anche la gravità della condizione. Tuttavia, finora, la Food and Drug Administration – FDA –  statunitense ha approvato teplizumab solo per ritardare l’esordio del diabete. Teplizumab è in fase di revisione da parte delle autorità di regolamentazione dei farmaci nel Regno Unito e nell’Unione Europea.

Giorgia Andretti

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