

La separazione di mamma e papà non lascia solo dolore nei bambini e le ripercussioni non sono solo sul piano psicologico ma anche la salute fisica può risentirne. Nei bambini figli di genitori separati aumentano i livelli di una sostanza infiammatoria, la proteina C-reattiva. Da tempo gli esperti la mettono in relazione allo stato di salute e alla presenza di malattie cardiovascolari e diabete.
Una ricerca sui figli dei divorziati
La correlazione tra aumento di proteina C reattiva e bimbi figli di divorziati è stata dimostrata da una ricerca pubblicata sulla rivista Psychoneuroendocrinology, condotta dal gruppo della dottoressa Rebecca Lacey del prestigioso Imperial College di Londra. Gli esperti hanno osservato quasi 7500 bambini dei quali una parte aveva i genitori separati. La separazione e il divorzio erano avvenuti prima che i figli compissero 16 anni. Gli esperti hanno esaminato la quantità di proteina C-reattiva nel sangue del campione ormai divenuto adulto: è stato così notato che nei figli di divorziati questa molecola infiammatoria è a concentrazioni superiori alla norma. Tutto questo può costituire un rischio per la loro salute. Secondo gli esperti che hanno condotto la ricerca, il divorzio potrebbe rendere più difficili le condizioni di vita e di un bambino, di fatto più abbandonato a se stesso perché un solo genitore non è in grado di provvedere adeguatamente ai numerosi bisogni di un ragazzino: da quelli legati a una corretta alimentazione, all’istruzione alle visite mediche alle quali i bambini vanno sottoposti. Questa situazione, in qualche modo, potrebbe ripercuotersi sullo stato di salute dei bambini a lungo termine.
Come fare per aiutarli
La proteina C reattiva è una sostanza che si ritrova nel sangue anche nella cosiddetta sindrome metabolica: un insieme di caratteristiche come aumento del grasso addominale, peso in eccesso, presenza di livelli eccessivi di grassi nel sangue. Questa condizione, solitamente, è tipica dell’età adulta, ma sono sempre più numerosi i ragazzi destinati ad averla. Ovviamente, non è possibile banalizzare le ragioni che portano due genitori a separarsi. È però importante ribadire che un figlio ha il diritto di essere seguito nel migliore dei modi possibili anche se si trova a vivere con un solo genitore. È vero: poter contare solo sulla presenza quotidiana della mamma o, più raramente, del papà, riduce il tempo che un genitore può dedicare a un figlio e spesso anche la situazione finanziaria ne risente. Corsi sportivi e corretta alimentazione sono i primi aspetti a essere trascurati. Eppure è proprio da quelli che parte la salute dei ragazzi. È quindi bene dare prima di tutto a se stessi delle regole per pensare al benessere dei figli. Evitando di dire loro sempre sì, per esempio, a ogni richiesta di cibo spazzatura. Snack dolci e salati, merendine, pizzette, bibite gassate sono anche un modo per placare l’ansia che un ragazzino prova e per colmare il suo senso di solitudine. Ma è bene non dare l’avvio a questa abitudine sbagliata: orientiamoli su yogurt, frutta, spremute. Acquistando prodotti a chilometro zero si può risparmiare. Non ci sono soldi per il nuoto o la danza? Si può andare in bicicletta tutti insieme, oppure fare tante passeggiate alla scoperta della città. I figli si sentiranno più accuditi e amati, ci saranno occasioni per chiacchierare. E anche il loro stato di salute ne trarrà beneficio.
Lina Rossi