Morbillo e rosolia: esperti vigileranno per la loro eradicazione completa

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Morbillo e rosolia: esperti vigileranno per la loro eradicazione completa

Eradicazione completa, in modo che non possano più causare danni permanenti alla salute. È questa la promessa che gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno stabilito a proposito di rosolia e morbillo, due malattie un tempo considerate normali da fare, ma gravate da un altissimo tasso di complicanze, che oggi non possono più essere trascurate. Basti pensare che il morbillo può causare forme di polmonite e di encefalite invalidanti e che la rosolia, contratta in gravidanza, è responsabile di deficit visivi e uditivi. Un’arma, però, esiste, ed è alla portata di tutti: il vaccino, privo di effetti secondari, gratuito e sicuro.

Una commissione nominata per vigilare
È proprio sull’efficacia del vaccino che si baserà la commissione nazionale per la verifica dell’eliminazione di rosolia e morbillo, istituita dal Ministero della Salute sulla base delle indicazioni date dall’ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La nuova commissione creerà un piano di azione per documentare e verificare l’eliminazione di morbillo e rosolia in Italia: inoltre dovrà raccogliere e analizzare i dati e le informazioni necessarie per attestare i progressi verso l’eliminazione di queste due malattie e preparare una relazione annuale per il Ministro della salute, che la invierà alla Commissione regionale europea di verifica. In Italia nel 2011 è stato approvato un Piano nazionale per il periodo 2010-2015 per l’eradicazione di queste due malattie. Eppure, secondo i dati di Epicentro, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato all’epidemiologia per la sanità pubblica, sono ancora 1047 i casi di morbillo segnalati dall’inizio del 2014, con una maggiore incidenza in Piemonte e Liguria. Nell’85,5% dei casi accertati non era stato somministrato il vaccinato. Si sono inoltre verificati nove casi di rosolia, cinque dei quali in bambini al di sotto di cinque anni, due con meno di un anno di età.

Due malattie da non sottovalutare
Il morbillo e la rosolia, due malattie che un tempo tutti contraevano, perché non esistevano strumenti adeguati per evitarle. Sono entrambe definite esantematiche perchè caratterizzate dall’esantema, un’eruzione cutanea che nel morbillo assume l’aspetto di macchioline rosa intenso che si uniscono, partendo prima da volto e collo e interessando quindi tronco e arti, confluendo tra di loro. Nella rosolia, invece, le macchioline rosa sono più piccole e non tendono a unirsi tra di loro. Entrambe le malattie sono caratterizzate da febbre e malessere, ma l’aspetto più serio è legato alle conseguenze che possono avere. Infatti il morbillo può causare da 30 a 100 decessi ogni 100.000 casi, un numero non indifferente. Inoltre può dare luogo a sovra infezioni batteriche che raggiungono l’apparato respiratorio e il sistema nervoso, causando le complicanze più temibili: l’encefalite e la polmonite. La rosolia in sé non è una malattia particolarmente seria, ma lo diventa se una donna la contrae durante la gravidanza. L’agente responsabile della malattia, il Rubivirus, riesce infatti a superare la barriera della placenta e raggiunge il feto, causando disturbi a vista, udito e sistema nervoso.

Approfittiamo del vaccino!
Oggi esiste uno strumento valido per evitare di ammalarsi di entrambe le patologie: il vaccino, la commissione di vigilanza punta soprattutto sull’importanza di sottoporvisi per eliminare le due malattie, visto che una persona immune non diventa veicolo di trasmissione. In Italia viene somministrato un unico vaccino: il trivalente MO-RU-PAR a protezione per il Morbillo, la Rubeola o rosolia e PARotite. La vaccinazione è gratuita e la si dovrebbe somministrare ai bambini attorno al 12°-15° mese con un richiamo a 5-6 anni e uno a 10-11. Non comporta alcun rischio, le complicanze sono rarissime: una su un milione e in compenso rende immuni. Inoltre, autorevoli esperti hanno di recente eliminato l’ultimo dubbio: non esiste alcun collegamento tra questo vaccino e l’insorgenza dell’autismo, quindi i genitori dovrebbero sceglierlo in piena sicurezza.

Melissa Gullotta

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