

Il prossimo 17 maggio la finalità della XIX Giornata Mondiale contro l’Ipertensione è quella di fornire istruzioni sulle modalità per una corretta misurazione della pressione arteriosa e sull’importanza di effettuare esercizio fisico adottando un adeguato stile di vita
I piccoli ipertesi crescono: proprio così, la pressione arteriosa troppo alta non è più, purtroppo, un problema che riguarda solo le persone adulte e gli anziani. Anche i bambini ne sono colpiti sempre più spesso. E gli italiani, tra i primi posti al mondo per sovrappeso e sedentarietà, non fanno eccezione. Il prossimo 17 maggio sarà la XIX Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, giornata istituita proprio per fornire istruzioni sulla prevenzione e quindi l’importanza di effettuare esercizio fisico e un adeguato stile di vita.
La pressione arteriosa nei bambini può essere legata a problemi preesistenti, come problemi endocrinologici legati a squilibri di tiroide e ghiandole surrenali, o a malattie dei reni. Può essere dovuta a un ritmo di vita troppo intenso, anche accompagnato da un insufficiente numero di ore di sonno notturno. Oggi, però, il sovrappeso e l’obesità provocano un aumento dei casi. Infatti, i chili di troppo predispongono a malattie cardiovascolari, diabete e anche a ipertensione. Il cuore di una persona sovrappeso o obesa, infatti, diventa ipercinetico: questo significa che si verificano reazioni chimiche per cui l’attività del muscolo cardiaco è accelerata, anche per fare in modo che il sangue raggiunga sufficientemente anche la periferia di un corpo relativamente voluminoso. Anche i disturbi della tiroide e delle ghiandole surrenali sono alla base della pressione eccessiva nei bambini. Il sovrappeso infine, alla lunga, può anche essere connesso con nefropatie, i disturbi che colpiscono i nefroni, cioè le piccole unità che costituiscono il tessuto dei reni. Per questo motivo, oggi negli studi pediatrici viene spesso misurata la pressione arteriosa anche ai bambini, soprattutto se questi presentano problemi di peso. In caso di valori troppo elevati, può essere necessario sottoporsi ad accertamenti, come la registrazione di pressione arteriosa nelle 24 ore, la prova da sforzo e l’ecocardiogramma.
Nel caso di un bambino, i farmaci vanno somministrati solo se lo specialista lo ritiene opportuno e dietro stretto controllo medico. Si cerca, piuttosto, di promuovere la perdita di peso e la pratica dell’attività fisica, due condizioni che spesso sono legate alla riduzione dei valori della pressione. Un bambino dovrebbe fare cinque pasti al giorno, come da sempre suggerito da Zia Vittoria, evitando i fuoripasto soprattutto grassi e dolci e preferendo frutta, verdura, cereali, legumi. Va limitato il più possibile il sale, non solo quello che si aggiunge ai piatti, ma anche quello presente in patatine, snack pronti, alimenti conservati. Il sale è una causa di ipertensione e limitandolo si combatte efficacemente questo problema. Anche l’attività fisica è importante: per combattere la pressione alta è bene che un bambino si muova molto, andando in bicicletta, nuotando in piscina o al mare, correndo, anche solo giocando il più possibile all’aria aperta. Il moto non solo svolge un effetto vasodilatatore, ma induce il cuore, con il tempo, a pulsare più lentamente, con una spinta meno frequente sulle pareti da parte del sangue.
Sahalima Giovannini
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