

L’American Academy of Pediatrics è scesa in aiuto dei genitori stilando una sorta di decalogo per rispondere ad alcune domande che all’improvviso si trovano a dover gestire. La febbre compare all’improvviso, allo stesso modo può comparire la diarrea o il vomito ma potrebbe anche essere il raffreddore con i sintomi accessori della tosse e naso colante. Cosa fare in questi casi? Vediamo come gestire una mattina iniziata con un malessere di nostro figlio.
Quando la febbre supera la soglia di 38,3° è un chiaro segno di malattia, quindi i bambini dovrebbero rimanere a casa. La febbre è un chiaro segnale che il corpo sta combattendo contro i germi, batteri o virus, che sono entrati in contatto con il sistema immunitario e fanno star male. Quindi la febbre può essere un sintomo di una qualsivoglia infezione compresa l’influenza virale. Per rimandare il bambino a scuola bisogna attendere almeno 24 ore di assenza totale di febbre. Il mal di testa può essere un sintomo di malattie contagiose come l’influenza, la meningite e lo streptococco. Se il bambino ha mal di testa ma non ci sono altri segni di malattia può andare a scuola. Le eruzioni cutanee possono essere un segno di malattie contagiose come la varicella o l’impetigine, un’infezione della pelle, è bene tenere il bambino a casa fino a quando non viene posta una diagnosi. Il bambino potrà tornare in classe dopo che i suoi sintomi sono scomparsi e il dottore conferma l’OK.
Nei primi due giorni di un forte raffreddore soprattutto se complicato dalla tosse, il bambino dovrebbe restare a casa. Una tosse molto intessa potrebbe essere un sintomo della pertosse, malattia molto contagiosa se il bambino non ha ricevuto il vaccino. La tosse insistente potrebbe anche essere un segnale iniziale di forme asmatiche o allergiche. Quindi gravi sintomi di tosse e raffreddore dovrebbero tenere il bambino a casa. Se il bambino ha un leggero raffreddore, può andare tranquillamente a scuola. Il mal di gola può essere un sintomo comune sia del raffreddore sia dello streptococco. Se il pediatra ha diagnosticato un mal di gola per il quale è necessario assumere antibiotici, il bambino va tenuto a casa almeno per le prime 24 ore dall’inizio della terapia. Vale la pena ricordare che davanti a un raffreddore anche lieve è comunque di tipo virale e potrebbe contagiare il virus a qualcun altro nella fase iniziale, quella degli sternuti.
La diarrea può comparire a seguito di un’infezione, di una intossicazione alimentare o in concomitanza di antibiotici o farmaci vari. La diarrea può portare alla disidratazione, quindi il bambino deve bere molto per questo è bene tenerlo a casa fino a quando le sue feci non riacquistano la compattezza naturale, solide, e il pediatra non dà l’OK. Il vomito è un altro modo in cui i nostri corpi si liberano dei germi. Di solito è causato da un virus o un’infezione allo stomaco. Il bambino va tenuto a casa se ha vomitato due o più volte nelle ultime 24 ore. Può tornare a scuola dopo aver chiarito i sintomi.
Le infezioni dell’orecchio non sono contagiose. Non è necessario mantenere un bambino con un lieve mal d’orecchi a casa, a patto che si senta abbastanza bene da concentrarsi. La congiuntivite, al contrario è contagiosa, il bambino dovrebbe rimanere a casa per le prime 24 ore dopo l’inizio del trattamento antibiotico. I sintomi oltre agli occhi arrossati includono irritazione, gonfiore e pus con difficoltà ad aprire gli occhi.
Rossi Lina