

Quando il bambino ha la tosse, il primo pensiero è: come sedarla. Certo, alleviare il fastidio dei colpi di tosse che impediscono al piccolo di prendere sonno è importante. È però altrettanto importante cercare di capire l’origine del disturbo, per poter intervenire nel modo più adatto: se necessario anche con i farmaci per debellare un’eventuale infezione virale o batterica delle vie aeree responsabili della tosse. Questa manifestazione non è dovuta tanto all’abbassamento delle temperature, quanto al fatto di stare diverse ore in luoghi chiusi, riscaldati ed umidi favorevoli quindi alla proliferazione e al passaggio dei virus da una persona all’altra. Anche le mucose dell’oro-faringe, infatti, costituiscono un fertile terreno per i microrganismi nocivi che sono presenti nell’ambiente.
Quando è secca e stizzosa
Se la tosse è fastidiosa, con colpi secchi e stizzosi e sensazione di prurito in gola, può essere colpa di una forma di laringite acuta, frequente nei bambini. Si tratta dell’infiammazione della laringe, la zona delle vie respiratorie situata tra la faringe e la trachea, all’interno del collo. La laringite acuta solitamente è causata da virus, oppure può essere la conseguenza di un’allergia al polline, a un farmaco, a inalazione di vapori irritanti, inquinamento o ad un colpo di freddo. I sintomi della laringite acuta sono dolore e fastidio alla gola, si accentuano con la deglutizione. Compare raucedine, tosse stizzosa e difficoltà a parlare. La laringite acuta si accompagna spesso a raffreddore, tracheite, faringite o bronchite. Per far passare anche la tosse è necessario che il bambino soggiorni in un ambiente sufficientemente umidificato: è fondamentale mantenere ben idratata la mucosa delle vie respiratorie e quindi per contrastare l’infiammazione e il dolore. Può essere utile ricorrere ai classici suffumigi, ponendo in una bacinella un po’ di acqua calda con del bicarbonato di soda: si copre il capo del bambino con un ampio telo in modo che inali i vapori benefici, prestando attenzione che non si scotti con l’acqua calda. È un rimedio utile soprattutto se compare anche il raffreddore. Ci si deve rivolgere al pediatra quando la tosse rimane secca e persistente e la febbre sale oltre i 38,5° l’infezione potrebbe essersi estesa ai bronchi.
Se è grassa e profonda
La tosse grassa è caratterizzata dalla presenza di catarro e spesso rappresenta la normale evoluzione di un’iniziale tosse secca. La tosse profonda e catarrosa preoccupa molte mamme, ma è importante non impedire la liberazione delle vie aeree dal muco. Nei bambini, infatti, al mattino al risveglio o dopo il sonnellino, un po’ di tosse grassa è del tutto normale. La posizione sdraiata infatti favorisce l’accumulo di muco nelle alte vie aeree e la tosse è un naturale mezzo di eliminazione. È quindi importante cercare di favorire l’eliminazione del catarro prodotto dai colpi di tosse. Attenzione, però ai mucoliti, specialmente nei bambini più piccoli. L’Agenzia Italiana per la sicurezza dei Farmaci – AIFA ha scoperto che le sostanze mucolitiche: acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina e altre, provocano un aumento delle secrezioni bronchiali nei bambini inferiori ai due anni, con conseguente difficoltà ad eliminarle attraverso la tosse. Per i medicinali che contengono queste sostanze mucolitiche l’AIFA ha adottato nel novembre 2010 un provvedimento restrittivo che ne vieta l’uso, nei bambini al di sotto dei 2 anni di età. Il rimedio naturale: il miele sciolto in una bevanda calda è un vero aiuto per l’eliminazione del catarro ma non può essere offerto ai bambini fino al compimento dei due anni. Possono essere utili anche gli sciroppi omeopatici, pèrivi di effetti collaterali aiutano l’eliminazione del catarro.
Melissa Gullotta