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Intestino pigro: vediamo cosa fare

intestino pigro

L’intestino è molto più dell’ultima fase del sistema digerente, quello che elimina le scorie ovvero le parti di cibo non utili al metabolismo. L’intestino è l’organo che si occupa dell’assimilazione dei nutrienti. Il cibo una volta arrivato, proveniente dallo stomaco e dopo aver ricevuto la benedizione degli acidi biliari, viene ridotto in particelle piccolissime ed è qui che avviene l’ulteriore scissione tra nutrienti buoni e scarto.  I nutrienti passano nel circolo ematico e le scorie proseguono nel colore retto e poi espulse sotto forma di feci. L’intestino è quindi a contatto ogni giorno con il cibo che ingeriamo e anche da questo dipende la sua salute. Ed è vero anche il contrario: la salute dell’intestino influenza il benessere dell’organismo.

Le cause della stitichezza

La stipsi o stitichezza consiste in abitudini intestinali rallentate. Ciascuno, anche nell’infanzia, ha ritmi di evacuazione propri, perché alcuni piccoli vanno di corpo ogni giorno, anche due volte e altri invece si scaricano a giorni alterni. Solitamente si definisce stipsi una frequenza di defecazione inferiore a tre evacuazioni alla settimana, per un periodo protratto nel tempo. È abbastanza frequente soffrire di stitichezza in occasioni di viaggio o di spostamenti. Per affrontare il problema è essenziale fare un po’ di movimento ogni giorno, nel caso dei bambini significa soprattutto correre, giocare, camminare. Le ore trascorse in casa davanti allo smartphone o a qualsiasi device sono dannose per la regolarità intestinale. L’alimentazione è però essenziale. Prima di ogni cosa è necessario bere tanta acqua. Assumere liquidi a sufficienza idrata l’organismo e l’acqua in eccesso viene eliminata, oltre che dai reni, anche dall’intestino, dove rende le feci più morbide. Chi soffre di stipsi dovrebbe assumere non meno di due litri di liquidi, quindi non solo acqua, ma anche brodo, spremute, tisane. Le bibite gasate andrebbero evitate.

Il ruolo delle fibre per combattere la stitichezza

Le fibre sono fondamentali per la buona salute dell’intestino, poiché sono sostanze non digerite dallo stomaco, giungono nell’intestino praticamente integre. Per questo l’intestino cerca di eliminarle accelerando la peristalsi, quindi favoriscono lo stimolo alla defecazione e ammorbidiscono le feci. È bene consumare molta frutta e verdura perché sono gli alimenti più ricchi di fibre. Le fibre sono costituite da: lignina, cellulosa e inulina, sono presenti soprattutto nella buccia edibile, quindi i frutti andrebbero mangiati interi dopo essere stati ben lavati. Sono fibre anche le venature di fagiolini, spinaci, erbette, bietole, cavoli e l’involucro dei legumi. Anche i cereali integrali contengono più fibre rispetto alla versione raffinata. Ai bambini che soffrono di stitichezza, se è difficile far accettare le verdure, vanno proposti i frutti che ammorbidiscono le feci: pere, kiwi verdi e gialli ben maturi, prugne fresche ed essiccate, albicocche, pesche, melone, ciliegie. Due o tre cucchiai di olio di oliva al giorno, crudo, aiuta la funzionalità intestinale. Nei bambini può essere aggiunto ai passati di verdure miste, svolgendo così effetto ammorbidente sulle feci.

Lina Rossi


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