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Influenza sotto controllo

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Ecco come riconoscerla e come intervenire per aiutare i bambini a superarla senza rischiose ricadute

Anche l’influenza di quest’anno si diffonderà con decisione tra i bambini. Condividendo tutti i giorni aule, palestre e corridoi il contagio è praticamente inevitabile. Esclusa, come abbiamo visto nelle settimane precedenti, l’improponibile ipotesi di una vaccinazione di massa, non resta che cercare di capire cosa possiamo fare per aiutare i nostri figli ad affrontare e superare l’inevitabile influenza. La regola numero uno è riconoscere la vera influenza dalle altre, numerosissime infezioni provocate da altri virus respiratori che sono già in circolazione in questi primi giorni di autunno. Ecco allora i consigli elaborati dagli specialisti della Federazione italiana medici pediatri per una corretta valutazione ed un trattamento misurato.

Attenzione ai sintomi: compare in modo brusco, con febbre alta oltre i 38 gradi e almeno un sintomo fra mal di testa, spossatezza generalizzata, dolori muscolari, sensazione di febbre e sudorazione, astenia. I sospetti aumentano quando è presente almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola, congestione nasale.

Non sempre febbre alta vuol dire influenza: soprattutto nel periodo più intenso di epidemia influenzale, non sempre la febbre sopra i 38 gradi può essere dovuta all’influenza. Oltre alla febbre vanno considerati sempre anche tutti gli altri sintomi tipici dell’influenza.

Alleviare i sintomi, non cancellarli: i sintomi vanno alleviati. Azzerarli può prolungare, a volte, i tempi di guarigione.

Rimedi naturali contro la tosse: uno dei sintomi è una tosse secca e persistente. Prima di ricorrere ai farmaci sintomatici, i pediatri consigliano di utilizzare i rimedi naturali, come il vecchio latte caldo con il miele. Una regola sempre valida, soprattutto per i bambini, è bere molto.

A scuola solo dopo la guarigione: la guarigione dall’influenza ha i suoi tempi, che vanno rispettati con pazienza. Inutile anticipare il rientro a scuola finché il problema non è risolto. Meglio tenere il bambino in casa, in un ambiente nel quale si trova a suo agio, stragli vicino e coccolarlo, soprattutto se ha febbre a avverte un senso di spossatezza.

Rivolgersi agli esperti: se la febbre dovesse persistere e salire oltre 38 gradi è bene rivolgersi al pediatra.

 

Angela Salini

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