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Il miele combatte la tosse

Ecco i risultati di una studio condotto sui bambini dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania

La tosse non dà tregua? Il miele, come consigliavano del resto anche le nostre nonne, è tra i rimedi più indicati per calmare questo fastidioso disturbo. L’efficacia del miele nei bambini è stata dimostrata ora da un recente studio condotto da alcuni ricercatori dei dipartimento di Pediatria e di Scienze della sanità pubblica dell’Università della Pennsylvania, che ha evidenziato la maggiore validità del miele in caso di tosse, anche rispetto ai farmaci che di questo alimento hanno solo il sapore.

I risultati dello studio
Lo studio, svolto su un campione di 105 bambini in età dai 2 ai 18 anni con tosse attribuibile a infezione del tratto respiratorio superiore, ha rivelato che il miele offre reali benefici per calmare il disturbo in particolare di notte, favorendo così il riposo. I bimbi e i ragazzi presi in esame sono stati divisi in gruppi: alcuni hanno ricevuto singole dosi notturne di miele (nello specifico miele di grano saraceno), altri di dextrometrofano al gusto di miele (uno dei calmanti della tosse più utilizzati con i piccoli), altri ancora non hanno ricevuto nessun trattamento. Gli esiti ottenuti hanno dimostrato che il miele è il trattamento più efficace contro la tosse. Persino più efficace del farmaco più comunemente utilizzato. I bimbi che hanno ricevuto miele prima di dormire hanno infatti presentato una diminuzione della tosse e anche il sonno è risultato più tranquillo.

Il potere calmante del miele
Sembra che il potere calmante e lenitivo del miele risieda nel fatto che in generale tutte le sostanze dolci inducono naturalmente il riflesso di salivazione, causando le secrezioni del muco e l’effetto sedativo ed emolliente sulla faringe e sulla laringe, riducendo pertanto la tosse.
Che il miele fosse un toccasana per tutto l’organismo lo si sapeva comunque da tempo e fin dall’antichità questo alimento era apprezzato e molto usato per la cura di alcuni disturbi. Oggi, il miele è citato come potenziale trattamento anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in particolare per la cura della tosse e del raffreddore. È considerato un emolliente economico e in grado di alleviare il fastidio della gola irritata e di calmare la tosse. Non solo. Il miele ha anche effetti antimicrobici e antiossidanti.

Sì al miele ma con misura
L’assunzione di miele dunque apporta solo vantaggi? In verità anche lo studio ha messo in evidenza qualche piccola controindicazione. I bimbi che sono stati curati con il miele hanno infatto riscontrato episodi più frequenti di iperattività, nervosismo e insonnia. Il miele è infatti una vera e propria miniera di minerali, come zinco, magnesio, potassio, e vitamine, come C, B6, B5, B2, B1. Inoltre il miele è costituito in prevalenza (85/95%) di zuccheri, glucosio e, soprattutto, fruttosio. In una dieta già ricca di zuccheri, aggiungere quotidianamente anche solo piccole quantità di miele nell’alimentazione rappresenta un surplus che nel bambino può risultare, a lungo andare, controindicativo, portando per esempio a problemi di sovrappeso.

 

Anna Rosati

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